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Doccia fredda per Poste Italiane: condannata a pagare buoni fruttiferi scaduti

Il Giudice di pace ha confermato la condanna per Poste Italiane. Una vera doccia fredda per l’istituto di credito, che si vede costretto a riconoscere il pagamento di buoni fruttiferi scaduti.

Siamo a Palermo, dove il titolare di alcuni buoni fruttiferi emessi nel 2006 e 2007, si è visto rifiutare da parte di Poste Italiane la liquidazione delle somme spettanti e dei relativi interessi maturati. Ma l’impavido palermitano non si è fermato al primo rifiuto ed ha deciso di fare ricorso, ricorrendo al supporto legale di Federconsumatori Sicilia. Il risultato è una vera doccia fredda per Poste Italiane! Di seguito tutta la vicenda.

giudice di pace condanna poste italiane
Giudice di Pace condanna Poste Italiane – canva

Poste italiane condannata da Giudice di pace: la vicenda

Il palermitano, titolare di ben tre buoni da mille euro ciascuno, acquistati nel 2006 e 2007, si era recato presso l’agenzia di Poste Italiane per riscuotere le somme spettanti ed i relativi interessi maturati. Tuttavia, si è visto negare l’incasso, giacché trascorsi dieci anni dall’emissione dei titoli. Dunque, per legge caduti in prescrizione e secondo l’istituto di credito non più riscuotibili. Chiaramente, il titolare non ha ceduto al primo rifiuto ed ha deciso di andare a fondo della situazione, chiedendo supporto legale all’associazione Federconsumatori Sicilia.

Ne è venuto fuori che i buoni in questione appartenessero alla serie 18Q, sui quali non era riportata nessuna data di scadenza. Alla luce di tutto questo, risultava un compito piuttosto arduo per il risparmiatore tenere a mente quando esattamente poter liquidare i buoni.

Una tesi legale che non fa una piega e che ha convinto il Giudice di Pace di Palermo. Per cui, ritenendo che il titolare non fosse stato messo nelle condizioni di poter esercitare per tempo il proprio diritto, ha deciso di condannare Poste Italiane a pagare i buoni e i relativi interessi maturati, anche se oltrepassati i limiti dei dieci anni dalla loro emissione. Sono state addebitate a carico di Poste Italiane, anche le spese legali sostenute dal risparmiatore.

poste italiane condannata dal giudice di pace
Poste Italiane condannata dal Giudice di Pace – canva

Insomma, una vera doccia fredda per Poste Italiane ma, allo stesso tempo, una grande soddisfazione per Federconsumatori. Lo dimostrano anche le parole del Presidente Alfio La Rosa “La missione della Federconsumatori è quella di difendere gli interessi di tutti i consumatori. In questo caso abbiamo anche affermato il principio che nessuno, nemmeno Poste Italiane, è esentato dal dovere di informare un consumatore quando gli vende un prodotto o un servizio. Per noi, quindi, una doppia vittoria”.