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Rottamazione: non tutti sono felici delle misure del Governo, ecco perché

Il Governo di centrodestra, con a capo Giorgia Meloni, ha da sempre considerato l’idea di effettuare una maxi-sanatoria in favore dei piccoli debitori, la Rottamazione-Quater tuttavia non sembra rendere felici proprio tutti, gli Enti Pubblici infatti potrebbero perdere un’infinita quantità di risorse in entrata.

L’obiettivo del Governo era principalmente quello di liberare quanto più possibile l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dai crediti inesigibili e da quelli troppo bassi, che non apporterebbero ad un beneficio evidente sull’economia. La misura che entrerà in vigore comprenderà anche le cartelle esattoriali che derivano da multe e tasse non pagate, fino al 2015.

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La sanatoria prevista dal nuovo Governo permetterà di annullare tutte le cartelle esattoriali dal valore inferiore ai mille euro che sono stati affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione  tra il 2010 ed il 2015, mentre i debiti di più alto valore subiranno provvedimenti differenti, accedendo ad un piano di rate mensili di lunga durata, senza multe né interessi.

I debiti oltre i 1000 euro affidati all’Agenzia tra il 2000 ed il 2022 dovrebbero, secondo le bozze della Manovra, essere rateizzati senza sanzioni o interessi e potranno essere pagati in un’unica soluzione, entro il 31 Luglio 2023 o in 18 rate tra il 2023 ed il 2027, previa domanda di definizione agevolata che va presentata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Gli unici debiti che sembrerebbero esclusi da questa pace fiscale sono:

  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuto di Stato
  • i crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti
  • multe e sanzioni derivate da provvedimenti e condanne penali

Chi è contrario alla pace fiscale

I debiti che potranno essere estinti da questa Rottamazione comprendono una vasta quantità di tasse e multe comunali, infatti rientrano nella sanatoria l’IMU, la TARI, la TASI e le multe della Polizia Locale, tutte somme i cui costi per effettuare le procedure di richiesta risulterebbero più alte di quanto si potrebbe effettivamente incassare.

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Gli Enti Pubblici si troverebbero quindi in gravi difficoltà a causa dei tagli alle entrate. Il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha dichiarato: “Si tratta di risorse nostre, per lo più multe, ma anche tassa rifiuti, Imu, addizionali, canoni concessori, imposte su pubblicità e affissioni, tutti assolutamente riscuotibili con i tempi della riscossione locale”.

La sottosegretaria del Mef, Sandra Savino, ha rassicurato: “Il nostro obiettivo è quello di ridurre il contenzioso e di alleggerire la posizione dei contribuenti che sono oggettivamente in difficoltà, con situazioni  aggravate a causa della pandemia e del caro bollette. Eviteremo che questo si traduca in tagli ai servizi che gli enti locali erogano ai cittadini”.