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Come cambiano le norme per le vendite online, i consumatori così saranno più tutelati

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Le vendite online negli ultimi anni hanno subito una crescita che si è concentrata soprattutto durante il periodo di lockdown causato dalla pandemia di Covid19, ecco come vengono difesi i consumatori.

Un potenziamento così importante delle vendite online ha portato l’Europa e l’Agenzia delle Entrate all’introduzione di nuove norme che possano regolare ulteriormente questo mondo in forte espansione, salvaguardando soprattutto la figura di chi acquista.

Il mondo del commercio ha subito nel tempo dei cambiamenti evidenti, incentivati soprattutto dalle necessità che sono derivate dal periodo del Covid19, in cui l’unico modo per reperire spesa alimentare e beni di prima necessità era proprio online, sia attraverso gli e-commerce più famosi che tramite l’uso di applicazioni dei locali di zona che si erano mobilitati per sostenere la popolazione.

Nel 2021 i report degli esperti hanno contabilizzato un aumento delle vendite al dettaglio online del 3%, passando dal 16% al 19%, raggiungendo picchi come quello del mercato europeo, che ha totalizzato il 26,3%. Il radicale cambiamento delle abitudini di acquisto delle persone non è di certo passato inosservato, proprio per questo l’Europa ha stilato dei regolamenti per soddisfare i requisiti di questo nuovo trend.

La tutela del cliente è un aspetto già fortemente valutato dalle aziende, infatti con la crescente competizione degli e-commerce le aziende hanno riconosciuto la necessità di una strategia di marketing incentrato sul benessere dei consumatori, tuttavia la completa fiducia delle persone nei confronti dei negozi online è ancora un obiettivo difficile da raggiungere.

Europa e Agenzia delle Entrate unite per i consumatori ed i venditori

In Europa dal primo Gennaio 2023 si segue la direttiva europea 2019/771 in cui vengono regolamentati i requisiti che un bene deve avere per essere messo in commercio, il quale dovrà rispettare qualità soggettive e oggettive, come ad esempio la corrispondenza tra oggetto e relativa descrizione, la quantità, la qualità ma anche l’inclusione di informazioni su imballaggio, istruzioni per l’installazione e così via.

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All’interno della direttiva è anche salvaguardato il diritto al recesso e vengono inoltre affrontati i temi degli sconti e della risoluzione del contratto di vendita, anche in caso di acquisto di più beni.

L’Agenzia delle Entrate si è ritrovata a chiarire anche in cosa consista il commercio elettronico indiretto, in cui una persona acquista per conto di un terzo un bene online, facendolo però recapitare direttamente all’indirizzo del cliente finale. In questo caso l’intermediario, che può essere ad esempio un rappresentante ma anche un familiare, non ha l’obbligo di fornire alcuna certificazione, come scontrino o fattura.