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Libretti postali ultima chiamata: se non provvedi te lo chiudono

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Poste Italiane ha comunicato la prossima chiusura dei libretti postali. Una notizia che ha lasciato di stucco migliaia di risparmiatori italiani. Ecco tutti i dettagli.

I Libretti Postali sono, senza dubbio, tra le forme di risparmio preferite dagli italiani. Del resto, è un posto comodo ed a basso costo per tenere al sicuro i propri soldi. Potremmo paragonare i libretti postali a dei salvadanai, dove è possibile versare i risparmi senza rischiare di avere perdite o costi da sostenere. Sono prodotti garantiti dallo Stato, sia per quanto riguarda le somme depositate che per quel che concerne gli interessi. L’unico svantaggio dei libretti postali è che, a differenza di altre forme di investimento, genera interessi piuttosto bassi, anche se non è previsto alcun costo di gestione (fino ad un deposito di 5 mila euro) o correre il rischio di perdere il capitale investito.

Insomma, per diverso tempo, il libretto postale ha rappresentato un’opzione davvero molto appetibile per tutti coloro che hanno avuto la necessità di conservare somme di denaro. Tuttavia, Poste Italiane, con lo scopo di spingere i risparmiatori verso nuove modalità di pagamento e conservazione, ha di recente comunicato la prossima estinzione di questa soluzione.

Questo significa che i risparmiatori che hanno delle somme di denaro conservate sul libretto postale dovranno presto attivarsi per non avere brutte sorprese.

L’estinzione dei libretti postali

Attraverso un messaggio ufficiale, Poste Italiane ha comunicato l’estinzione dei libretti di risparmio. Una notizia che ha lasciato di stucco milioni di risparmiatori italiani che saranno costretti ad attivarsi prima che venga avviata la procedura di estinzione da parte dell’Istituto di Credito.

La decisione di Poste Italiane è dettata dall’intento di indirizzare i risparmiatori verso nuove forme di investimento che andranno a sostituire i vecchi strumenti di risparmio come i libretti postali. In più, secondo le stime delle Poste, sarebbero migliaia i libretti “dormienti” dimenticati anche con somme di denaro al loro interno. Proprio in questo caso, sarà necessario che gli utenti provvedano ad eseguire qualche operazione per evitarne la definitiva chiusura entro il 29 giugno 2023.

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Qualora i titolari non dovessero provvedere a tale adempimento, una volta trascorso il termine comunicato da poste italiane, il libretto sarà definitivamente chiuso e le somme al loro interno saranno passate al Fondo Rapporto gestito da Consap, che è parte del Ministero dell’Economia. A questo punto, i risparmiatori che vorranno riavere i soldi dovranno farne richiesta alla Consap non oltre i 10 anni.
Per avere maggiori informazioni e non rischiare di perdere i propri risparmi, è possibile consultare il sito internet di Poste Italiane dove sono riportati tutti i rapporti dormienti.