Home » I cinque sintomi insospettabili che possono indicare l’arrivo dell’Alzheimer

I cinque sintomi insospettabili che possono indicare l’arrivo dell’Alzheimer

Alzheimer
solofinanza.it

Sono diversi i segnali che possono lasciar intendere di aver contratto questa malattia degenerativa. Andiamo a scoprire insieme quali sono e quando rappresentano un campanello d’allarme

L’Alzheimer arriva senza troppi avvisi. Può lanciare dei segnali, ma non sempre si riesce a percepirli. Ed è proprio questo che rende la patologia ancor più spaventosa e difficile da decifrare. Spesso si può equivocare visto che i sintomi sono simili a quelli di malattie leggermente meno gravi come ansia e depressione.

Certo il primo grande avvertimento è la perdita di memoria, ma ci sono tutta una serie di altri fattori che vanno considerati e che secondo gli esperti rappresentano delle brutte avvisaglie circa l’arrivo dell’Alzheimer.

I cinque segni “sconosciuti” che potrebbero indicare l’Alzheimer

Ad esempio se si iniziano a dispensare soldi in giro senza motivo può significare che è stata già colpita la corteccia prefrontale ventromediale e orbitofrontale. Sono le regioni del cervello responsabili dei processi decisionali. Attenzione anche agli sbalzi d’umore. Chi non ne hai mai sofferto e si ritrova a doverli affrontare a 60 anni dovrebbe quanto meno parlarne con un medico per approfondire la situazione. Tra le ipotesi infatti ci potrebbe essere anche lo spettro dell’Alzheimer.

E se vi dicessimo che anche il look fa la sua parte? Se si hanno difficoltà a combinare i pezzi e l’uso degli indumenti da indossare sicuramente c’è qualcosa che non va. Consultare uno specialista di problematiche cognitive può essere sicuramente una scelta azzeccata. Passando alla guida i bravi guidatori che di punto in bianco sbagliano a parcheggiare la macchina o lo fanno in modo osceno potrebbero essere potenzialmente a rischio.

Alzheimer
solofinanza.it

E se una volta superati i 60 anni dopo una vita senza dire nemmeno una parolaccia iniziassimo a fare battute volgari e a dire frasi sconce? I neurologi consigliano vivamente di indagare quando si manifestano situazione di questo tipo. Insomma c’è sempre da stare accorti quando si va avanti con l’età.

D’altronde l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ci siano 47,5 milioni di persone affette da demenza (termine generico con che si usa per indicare tutte le malattie di questo tipo) in tutto il mondo. Le previsioni per il futuro però sono ancora più catastrofiche. Entro il 2030 infatti il dato potrebbe arrivare a 75,6 milioni mentre nel 2050 addirittura a 135,5 milioni. Numeri spaventosi che la dicono lunga su come la prevenzione può essere fondamentale per scongiurare gli effetti peggiori di un mostro che ormai sta dilagando sempre di più.