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Carburanti, finalmente una buona notizia, dal 1 agosto cambia tutto: il nuovo scenario

caro benzina
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Si tratta di un provvedimento volto a tutelare i consumatori dopo diversi mesi caratterizzati da continui rincari energetici. Ecco in cosa consiste

L’estate sta entrando nella sua fase clou e sempre più persone partiranno nelle prossime settimane alla ricerca di un po’ di refrigerio. In tanti opteranno per la propria automobile come mezzo di spostamento. Nonostante il caro benzina degli ultimi anni resta comunque il modo più economico e pratico per muoversi soprattutto per chi ha intenzione di restare all’interno dei confini nazionali.

Ad onor del vero in questa fase i prezzi si erano leggermente ribassati, ma con le partenze di massa l’aumento è decisamente fisiologico. A ciò va aggiunta la situazione della guerra in Ucraina con cui purtroppo bisogna continuare a fare i conti visto che la fine delle ostilità ancora sembra lontana.

Benzina e diesel: cosa cambia dal 1 agosto 2023

Al contempo però i consumatori possono dormire sonni tranquilli almeno per quanto concerne la possibilità di smascherare i furbetti che lucrano più del dovuto sulla benzina e gli altri carburanti. Dal 1 agosto infatti sapremo quali benzinai cercano di arrotondare i loro incassi con la scusa delle instabilità internazionali.

Dalla suddetta data tutti gli esercenti del settore avranno l’obbligo di esporre i prezzi praticati sulla loro bacheca a fianco a quelli medi nazionali, altrimenti rischiano sanzioni fino a 2.000 euro. Dopo la quarta infrazione l’attività rischia addirittura di essere sospesa. Dunque, c’è poco da scherzare.

La misura ha come obiettivo quello di contrastare la follia del litro di carburante sopra i 2 euro. Nonostante ciò l’Antitrust e l’Unem (unione petrolifera) non sono pienamente soddisfatte in quanto bisogna prima definire cosa si intende per prezzo anomalo.

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Di tutt’altro avviso è Assoutenti, il cui presidente Furio Truzzi ha sottolineato che questa decisione può favorire la trasparenza e la semplificazione nella comunicazione dei prezzi ai consumatori finali. A suo avviso si dovrebbe investigare maggiormente sulle speculazioni che accadono prima dell’arrivo dei carburanti ai distributori.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Codacons Carlo Rienzi che ha commentato così la novità che partirà a breve: “Qualsiasi incremento della trasparenza sul fronte dei prezzi dei carburanti è positiva, ma le misure previste dal Governo da sole non bastano a far scendere i listini della pompa e contrastare le speculazioni”. Insomma, un primo passo è stato fatto. Adesso non resta che capire che effetto farà sui commercianti del settori e soprattutto su coloro che si riforniranno di volta in volta.