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Partite Iva: i nuovi metodi per controllare l’evasione fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate

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In che modo cambiano i controlli anti evasione fiscale e frodi nei confronti dei titolari di partita Iva: i due nuovi metodi inediti per sconfiggere i furbetti

Possedere una partita comporta degli oneri da rispettare tassativamente. D’altronde chiunque ne abbia una sa bene di essere esposto a continui controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il Fisco infatti anche in questi casi vuole essere sicuro che non ci siano tentativi di frode fiscale.

Per compiere al meglio questo lavoro ha deciso di ideare due nuove strategie per controllare ancor più efficacemente il tutto. Andiamo a vedere di cosa si tratta e in che modo avverranno questi accertamenti sulle partite Iva.

Cosa prevedono i due nuovi metodi di controllo per le partite Iva

La nuova legge prevede che l’ADE effettui delle analisi del rischio connesso al rilascio di nuove partite Iva. Una volta terminate può dichiarare la cessazione e la chiusura della partita Iva e può anche far scattare delle sanzioni qualora lo ritenga necessario. In pratica sono stati resi più fitti i controlli per verificare il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi per l’attribuzione del numero di partita Iva in linea con quelli dell’Unione Europea.

Se l’ispezione dovesse dare esito negativo viene emanato un provvedimento di cessazione della partita Iva e viene disposta l’esclusione dalla banca dati dei soggetti passavi che effettuano operazioni intracomunitarie. Gli elementi di rischio da riscontrare possono riguardare sia la presenza di criticità nel profilo economico e fiscale del soggetto richiedente sia la carenza o mancanza di requisiti di imprenditorialità.

Possono quindi essere relativi alla tipologia, alle modalità di svolgimento dell’attività e anche alla posizione fiscale del contribuente. L’unico modo per poter richiedere una nuova partita Iva è tramite il rilascio di una polizza fideiussoria o fideiussione bancaria a favore dell’Amministrazione finanziaria della durata di tre anni.

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Per quanto riguarda i metodi inediti di controllo contro l’evasione fiscale, il primo che tra l’altro è già partito è l’Anonimometro. Si tratta di un sistema per che mira ad individuare i contribuenti che presentano un elevato rischio fiscale, inteso come il rischio di operare o di averlo già fatto violando le norme tributarie.

L’altro strumento è il contradditorio obbligatorio che è un passaggio che permette al contribuente di difendersi preventivamente prima di ricevere un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima non può esimersi assolutamente dal compiere questo passaggio prima dell’emissione di un avviso di accertamento.