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Pacchi con cibo alle famiglie meno abbienti, come avere il nuovo reddito alimentare 2023

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Tra i sostegni per le famiglie meno abbienti, il Reddito Alimentare 2023. Vediamo cos’è e come funziona la nuova misura.

Il Reddito Alimentare 2023 è una misura che persegue un duplice obiettivo. Introdotto come sostegno per chi, soprattutto a causa della recente crisi economica, vive una situazione di povertà assoluta, il reddito alimentare nasce anche con lo scopo di combattere lo spreco di cibo. Prevista dalla Legge di Bilancio 2023, è in vigore a partire dalla metà di questo mese. Al momento si tratta di una sperimentazione e resterà attiva per 3 anni e consiste, nell’erogazione di pacchi alimentari realizzati con prodotti invenduti dai negozi della distribuzione alimentare, che altrimenti verrebbero buttati in quanto considerati non più idonei alla vendita.

Attraverso il Decreto n. 78 del 26 maggio 2023, sono state definite le modalità attuative della misura, la platea di beneficiari e la destinazione delle risorse finanziarie di 1,5 milioni di euro che vanno ad aggiungersi a quelle già previste dal PN “Inclusione e lotta alla povertà 2021 – 2027”.

Quindi, vediamo, in base alla normativa, cos’è e come funziona la misura, chi ne ha diritto e cosa fare per ottenere il Reddito Alimentare 2023.

Reddito alimentare 2023: tutto quello che c’è da sapere

Il Reddito Alimentare nasce con l’intento di offrire un ulteriore sostegno ai cittadini in condizioni di povertà assoluta. Consiste nella distribuzione gratuita di pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare. Donando gli alimenti considerati non più idonei alla vendita, la misura persegue anche un secondo obiettivo, ovvero, contrastare lo spreco di cibo. Insomma, le rimanenze dei supermercati, si trasformano in un aiuto concreto per chi si trova in condizioni di maggiori difficoltà economica e in mancanza di mezzi di sussistenza quotidiana.

Spetterà ai Comuni capoluogo delle città metropolitane, dove la sperimentazione è stata avviata, individuare i beneficiari del Reddito Alimentare 2023. Nello specifico, quello di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e Roma Capitale. A questi si aggiungono il comune di Cagliari, Catania, Messina, Palermo e Sassari. In linea generale, comunque, i soggetti destinatari del Bonus Reddito Alimentare 2023 sono:
• I soggetti inseriti negli elenchi delle Organizzazioni partner Territoriali (OpT) della distribuzione del programma FEAD (Fondo di aiuti europei agli indigenti);
• altri soggetti segnalati dai servizi sociali dei Comuni.

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Per richiedere il Reddito Alimentare sarà disponibile un’applicazione per dispositivi mobili e basterà seguire le indicazioni fornite dalle proprie Amministrazioni comunali. A questo punto, gli aventi diritto potranno ritirare i beni in uno dei centri di distribuzione, ricordando che per i soggetti fragili è prevista la consegna a domicilio.