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Semaglutide, l’ultima scoperta sul “discusso” farmaco lascia di stucco la comunità scientifica

studio medico
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Una recente scoperta sul farmaco semaglutide, un antidiabetico utilizzato anche per il trattamento dell’obesità, ha lasciato di stucco l’intera comunità scientifica. Ecco di cosa si tratta.

La semaglutide è un farmaco che nasce con lo scopo di trattare il diabete di tipo 2, quando dieta ed esercizio fisico non risultano sufficienti a tenere sotto controllo la patologia. In più, il farmaco sarebbe risultato particolarmente efficace anche nel trattamento di pazienti affetti da obesità o sovrappeso. Secondo diverse ricerche, infatti, la semaglutide sarebbe in grado di determinare una riduzione fino al 20 per cento del peso corporeo di partenza.

Il farmaco, ormai piuttosto noto e recentemente al centro di diversi dibattiti, per via dell’utilizzo “improprio” da parte di diverse celebrities americane che lo usavano per dimagrire, anche senza reale necessità e ne decantavano gli effetti miracolosi sulla perdita di peso lanciando una pericolosa moda e rendendo il farmaco praticamente introvabile per chi, invece, ne aveva effettiva necessità, sta facendo nuovamente parlare di sé.

Infatti, stando ai risultati ottenuti da uno studio clinico presentato al Congresso della European society of cardiology e poi pubblicato sul New England Journal of Medicine, il farmaco “tuttofare”, avrebbe effetti positivi anche nel ridurre i sintomi dell’insufficienza cardiaca (o scompenso cardiaco). Di seguito tutti i dettagli.

Semaglutide: la scoperta schock

Come abbiamo anticipato, la semaglutidine è un farmaco che nasce con lo scopo di migliorare la salute dei diabetici. Tuttavia l’antidiabetico, essendo molto efficace nel determinare una notevole riduzione di peso, viene spesso utilizzato per il trattamento di obesità e sovrappeso. Ma non è tutto! Perché, proprio come è stato dimostrato da un recente studio clinico, il principio attivo sarebbe miracoloso anche nel ridurre i sintomi dell’insufficienza cardiaca.

STEP – HFpEF, questo il nome dello studio, avrebbe coinvolto 529 pazienti con un’età media di 69 anni, affetti da problemi cardiaci. Per un periodo complessivo di 52 settimane, parte dei pazienti ha ricevuto un placebo, mentre, altri sono stati trattati con una dose di 2,4 milligrammi si Semaglutide. Ebbene, su una scala di 100 punti in termini di salute cardiaca, i pazienti trattati con la semaglutide avrebbe mostrato miglioramenti pari a 17 punti, rispetto ai 9 punti ottenuti dai pazienti che hanno ricevuto un placebo. In più, a chi è stata somministrata la semaglutide è stata registrata una perdita di peso corporea pari al 13 per cento, mentre, si è fermata al 2,6 per cento per chi è stato trattato con placebo. Gli esperti hanno, inoltre, evidenziato come i pazienti affetti da scompensi cardiaci curati con Semagludite, hanno migliorato la qualità della vita, riducendo problemi come affaticamento, gonfiore, difficoltà nello sforzo fisico e fiato corto.

insufficienza cardiaca
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Insomma, tenendo sempre ben presente che il contenuto del nostro articolo non sostituisce il parere di medici e specialisti, ma ha esclusivamente scopo divulgativo, possiamo ipotizzare che presto le potenzialità del semaglutide vengano sfruttate per migliorare il benessere di un numero sempre maggiore di persone.