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Re Carlo III si cimenta nel business della pizza: qual è il pezzo forte del suo ristorante

Stranezze Carlo III
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Il sovrano del Regno Unito Carlo III ha deciso di cimentarsi nell’affascinante business della pizza, ma al contrario di quanto si possa pensare la sua pizzeria non è poi così cara

Re Carlo III è pronto a stupire. Alla soglia dei 75 anni dopo aver assunto la guida del Regno Unito, il sovrano britannico ha deciso di lanciarsi in un nuovo affare tutto decisamente fantasioso e apparentemente lontano dalle sue corde. Infatti tra lo stupore generale ha aperto una pizzeria nella tenuta reale di Balmoral, precisamente presso il Mew Café.

Ebbene sì, proprio lui che è noto per i suoi gusti culinari sofisticati ha deciso di avvicinarsi ad un prodotto piuttosto popolare. Proprio per questo non si è voluto spingere troppo in alto con i prezzi, che udite udite sono nella media dei ristoranti e delle pizzerie britanniche.

Quali sono le migliori pizze proposte da Re Carlo

In questo modo i visitatori provenienti da ogni dove potranno assaporare la nuova prelibatezza targata Sua Maestà. Andando nello specifico ci sono pizze classiche come la Margherita che costa circa 15 euro e la “Pepperoni” con l’aggiunta di salame piccante. Tra le prelibatezze spicca la “King’s Garden” che ha già conquistato i consensi degli avventori.

È composta esclusivamente da verdure coltivate nell’orto di Balmoral selezionate e approvate personalmente da Re Carlo. Un prodotto tutto sommato sano e leggero che si va a contrapporre alla più pesante e sostanziosa “Pizza Haggis” con pollo, pancetta e haggis che non sarebbe altro che un tradizionale insaccato scozzese preparato con le interiora di pecora. Il tutto a 17 euro, che seppur non sia prezzo propriamente basso rientra comunque nella norma.

Chiaramente bisognerebbe assaggiare le pizze sfornate nel ristorante di Re Carlo III per poterne testare il potenziale. Ovviamente per un italiano sarà davvero difficile apprezzare fino in fondo visto che la tradizione nostrana è piuttosto importante e ha degli standard qualitativi piuttosto elevati.

pizza
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A prescindere da ciò si tratta comunque di una decisione sorprendente e in controtendenza con i gusti britannici che non sono propriamente soliti a cimentarsi nell’arte culinaria, soprattutto se di matrice estera. Chissà magari questo è solo il primo passo per il sovrano inglese, che sulle ali dell’entusiasmo potrebbe spingersi anche fuori i confini nazionali. Nel frattempo la strada da percorrere è lunga e la sua pizza dovrà superare diversi esami da parte di esperti e curiosi che sicuramente faranno capolino presso la dimore reale di Balmoral.