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Bonus revisione auto 2023: tutte le info per risparmiare sul tributo più “odiato”

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La revisione dei propri mezzi di trasporto è un passaggio tassativo da eseguire una volta ogni due anni. Quali sono le agevolazioni di cui si può usufruire in questa fase

La revisione dell’auto o dello scooter è un qualcosa da cui non ci si può esimere per nessuno motivo. Ogni due anni la pratica va espletata per verificare lo stato del mezzo e capire se può stare o meno su strada. Per i trasgressori possono arrivare delle multe di non poco conto che possono superare anche i 600 euro.

Per questo nonostante sia un compenso “fastidioso” da pagare è bene adempiere senza cercare troppi escamotage. L’unica cosa lecita che si può fare è provare a capire se si può accedere al bonus revisione 2023 prevista dalla Manovra 2021 (Legge 30 dicembre 2020 numero 178). Ecco tutto ciò che bisogna sapere a riguardo.

Bonus revisione auto: chi può ottenerlo, qual è l’importo e fino a quando si può richiedere

La misura ribattezzata con il nome di Bonus veicoli sicuri spetta per un periodo di tre anni ai proprietari di veicoli a motore che nello stesso arco di tempo (a partire dal 1 novembre 2021) sottopongono il loro mezzo a revisione. Il contribuito si può avere solo una volta secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste e comunque nel limite delle risorse disponibili pari a 4 milioni all’anno per il 2021, 2022 e 2023.

Il sussidio è di 9,95 euro, cifra pari all’esborso maggiore dovuto a partire dalla data sopracitata. È previsto per la revisione eseguita nei centri autorizzati a seguito dalla modifica della tariffa ministeriale. Per quanto concerne l’anno solare 2023 le richieste sono partite dalle ore 9:00 del 3 aprile. Il 31 dicembre invece chiuderà definitivamente l’iniziativa e quindi non ci sarà spazio più a nessuno sconto.

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La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica tramite il portale bonusveicolisicuri.it, accedendo all’apposita area riservata. Per farlo però bisogna essere in possesso delle credenziali SPID o in alternativa di CIE o CNS. Una volta effettuato l’accesso è possibile inserire la targa del veicolo indicandone la tipologia scegliendo tra autoveicolo, ciclomotore, motoveicolo.

Il passaggio successivo è quello di completare la procedura inserendo le coordinate bancarie, nome e cognome dell’intestatario del conto e l’indirizzo email. Cliccando su continua ci sarà un riepilogo dei dati inseriti e bisognerà sottoscrivere una dichiarazione di responsabilità. Una volta confermata la richiesta verrà messa a sistema per le verifiche del caso e la liquidazione del contributo. Si potrà visualizzare in ogni momento per capire a che punto è la pratica. Non serve allegare la ricevuta dell’avvenuta revisione, il sistema comprende in base alle info inserite se il veicolo è stato revisionato o meno.