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Bere acqua dal rubinetto fa venire i calcoli? Tutto quello che non ci dicono

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Una delle domande più frequenti sull’acqua del rubinetto è “fa venire i calcoli?”, cerchiamo di capire qual è la verità.

Tutti sanno che bere acqua è fondamentale per il benessere del nostro organismo. Sono numerosi i benefici che questo elemento dona al nostro corpo. Innanzitutto, l’acqua contribuisce alla lubrificazione delle articolazioni e i muscoli, permettendo di svolgere le proprie attività al meglio.

Bere acqua, contribuisce anche al benessere della nostra pelle e della vista. Ma non è tutto, perché assumere un’adeguata quantità di acqua aiuta la digestione, mantiene buona la pressione sanguigna, elimina i rifiuti corporei, previene danni ai reni e aiuta a perdere peso. Per questa ragione, gli esperti consigliano di bere almeno 2 – 2,5 litri di acqua al giorno, anche se il dosaggio può variare da persona a persona. Infatti, va calcolato in base alle proprie attività quotidiane e al proprio peso corporeo.

Tuttavia, sull’acqua ci sono ancora molti dubbi. Ad esempio, tra le domande più frequenti c’è “bere acqua dal rubinetto fa male ai reni?”. Di seguito cerchiamo di capire qual è la verità.

Bere acqua dal rubinetto fa venire i calcoli?

Premesso che, in natura anche l’acqua più pura può contenere virus, protozoi ed elementi potenzialmente patogeni, oltre a solfati, nitrati e metalli pesanti, potenzialmente dannosi per l’uomo, l’acqua delle reti idriche delle nostre città è potabile e generalmente di buona qualità.

In Italia, l’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case, è trattata alla fonte con procedimenti (chimici, fisici e biologici) volti a garantire specifici standard. Questo significa che, nel nostro Paese, bere acqua dal rubinetto non è affatto dannoso per la salute. Insomma, che bere acqua dal rubinetto faccia venire i calcoli ai reni è solo un falso mito. A mettere fine a questo sbagliato luogo comune è l’ISSalute. Secondo l’ente, infatti, pensare che bere l’acqua dal rubinetto faccia venire i calcoli è una convinzione errata. Anche l’acqua ad elevato residuo fisso, cioè, ricca di Sali di calcio e magnesio, non favorirebbe la formazione di calcoli renali.

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Gli esperti spiegano che, nella maggior parte dei casi, la formazione dei calcoli renali dipenderebbe da una predisposizione individuale o familiare, che nulla avrebbe a che fare con il consumo di acqua del rubinetto. Anzi, in caso di predisposizione a questo tipo di problematica, è consigliato bere tanto e spesso nell’arco della giornata, a meno che non sia un medico a prescrivere il contrario.