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Life2vec, dalla Danimarca arriva l’intelligenza artificiale che prevede la morte: la sua precisione è disarmante

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Arriva dalla Danimarca la nuova intelligenza artificiale in grado di prevedere la morte umana, con una precisione davvero disarmante.

Life2vec è un modello di intelligenza artificiale, molto simile a quella ChatGPT di OpenAI, ma sviluppata dalla Technical University of Denmark (DTU) in collaborazione con i colleghi della Northeastern University (USA).

L’arrivo della nuova intelligenza artificiale danese, sta letteralmente spopolando sul web, dato che pare sia in grado di prevedere, con un’accuratezza incredibile, eventi della vita dell’uomo, inclusa la stima dell’ora della morte.
Il modello Life2vec utilizzando enormi quantità di dati personali e socio – demografiche, ha previsto con successo tratti della personalità dei quasi 6 milioni di partecipanti, e ha persino stimato accuratamente l’ora della morte.

Come ha evidenziato la professoressa Sune Lehmann Jorgensen, ricercatrice presso la DTU: “Abbiamo utilizzato il modello per rispondere alla domanda fondamentale: fino a che punto possiamo prevedere eventi nel vostro futuro in base alle condizioni e agli eventi del vostro passato? Dal punto di vista scientifico, ciò che ci entusiasma non è tanto la previsione in sé, ma gli aspetti dei dati che consentono al modello di fornire risposte così precise”.

Come funziona il modello Life2vec

Life2vec è stata istruita analizzando i dati di 6 milioni di persone e, dopo una fase di apprendimento iniziale, ha dimostrato disarmanti capacità predittive. Come abbiamo anticipato, la tecnologia alla base del nuovo modello IA danese è la medesima usata per ChatGPT. Questo significa che, il calcolatore analizza rapidamente tutti gli accadimenti della vita di un individuo, per poi formulare una previsione. L’algoritmo life2vec utilizza dati come: il reddito, la professione la residenza e la storia sanitaria e riesce a determinare l’aspettativa di vita del soggetto con una precisione disarmante.

Infatti, pare che le predizioni dell’IA si siano rivelate accurate nel 78 per cento dei casi. Life2vec ha, inoltre, previsto correttamente anche altri aspetti della vita delle persone. Ad esempio, è stato in grado di definire la propensione a determinati tratti caratteriali di ogni individuo, con una precisione da far invidia ai migliori indovini.

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Di certo, lo studio condotto dalla professoressa Lehmann Jorgensen può sollevare diverse reazioni e gli stessi ricercatori riconoscono le preoccupazioni etiche che circondano il modello appena sviluppato. Insomma, prima che il modello venga rilasciato e possano essere sfruttate le sue capacità predittive, sono diverse le tematiche che vanno affrontate in modo approfondito. Del resto, proprio come ha sottolineato Youyou Wu, psicologa dell’University College di Londra “…gli algoritmi possono avere un impatto negativo se sfruttati per scopi discriminatori o per prendere decisioni che influiscono sulla sicurezza sociale, personale e professionale delle persone”.