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Attenzione a questi lavori: possono aumentare drasticamente il rischio di demenza senile

Demenza senile
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Secondo una recente ricerca alcune professioni possono portare più facilmente alla demenza senile in età avanzata. Scopriamo quali sono 

La demenza senile è una condizione che può sopraggiungere quando si va più in là con l’età. Questa è dovuta a diverse concause più o meno acclarate e in questa sede ne andremo ad analizzare una piuttosto rilevante, ovvero il lavoro. Infatti seppur possa sembrare paradossale la mansione che si svolge da giovani può avere una forte incidenza sotto questo punto di vista.

Andiamo quindi a vedere quali sono le professioni che possono essere considerate più deleterie e logoranti tanto da sfociare nella demenza. Alcune sono decisamente più comprensibili rispetto ad altre che invece possono sembrare di gran lunga meno dannose di quanto siano effettivamente.

Le attività che aumentano il rischio di ammalarsi di demenza senile

A decretarle è stato il professor David Raichlen, esperto e studioso del cervello specializzato in biologia umana ed evolutiva presso l’Università della Southern California. Secondo le sue impressioni raccolte dal noto tabloid inglese “The Mirror” tra i lavori che aumentano il rischio di incappare nella demenza senile si possono annoverare quelli che portano le persone a stare sedute per molto tempo nel corso della giornata.

Questo stile di vita può portare ad aumentare le probabilità di contrarre la patologia addirittura del 60%. Una percentuale altissima e molto preoccupante se si considera che molti individui al giorno d’oggi lavorano in questa modalità. Stando ad uno studio del settembre 2023 apparso sul Journal of the American Medical Association muoversi poco 10 o più ore al giorno è quanto di più dannoso possa esserci per quanto concerne lo sviluppo di queste malattie legate al sistema nervoso.

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Andando ad analizzare nello specifico i lavori ricompresi in questa sorta di lista nera si possono citare receptionist, autista di autobus, scrittore freelance, pilota, macchinista, giudice, ingegnere del software, contabile e grafico. Ma non è tutto. Spazio anche al conducente di veicoli pesanti, all’addetto all’inserimento dati e colui che si occupa delle spedizioni. Dunque un panorama abbastanza vasto, anche se non bisogna fare eccessivi drammi.

Infatti, Raichlen ha spiegato anche che negli ultimi decenni sono stati fatti degli enormi progressi che hanno portato a scoprire la possibilità di generare nuovi neuroni, in particolar modo in zone fondamentali del cervello come l’ippocampo, che è associato alla memoria. Questa novità potrebbe essere determinante nella lotta alla prevenzione di malattie neurodegenerative, tra cui appunto la demenza senile.