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L’INPS mi deve risarcire a vita: se anche a te è capitato ti pagheranno fino all’ultimo centesimo | Controlla se sei nella lista

Operaio
Operaio (Depositphotos) – solofinanza.it

Un caso eclatante potrebbe rivoluzionare la vita di molti lavoratori che negli anni hanno dovuto fare i conti con specifiche situazioni.

Il tema della sicurezza sul lavoro sta diventando sempre più ridondante negli ultimi anni e non potrebbe essere diversamente visto che si tratta di una base importante su cui ogni dipendente dovrebbe fare affidamento. Eppure nonostante le tante campagne e iniziative in merito, in Italia siamo ancora piuttosto indietro.

Ciò non significa che non ci si può tutelare nel caso in cui ci si sente esposti a dei pericoli. Anzi, è sempre meglio agire che lasciar correre. Mal che vada almeno non si ha il rimpianto di non averci provato. Qualora invece l’azione dovesse avere efficacia allora si possono trarre degli evidenti benefici.

Combattere questo genere di battaglie è inoltre positivo anche per gli altri lavoratori che potrebbero prendere spunto e ribellarsi a loro volta a qualcosa che non li fa sentire pienamente al riparo durante il loro turno di lavoro. D’altronde le inside sono sempre dietro l’angolo e ogni dettaglio può fare la differenza.

A tal proposito in questa fase si è guadagnata gli onori delle cronache una storia alquanto particolare che ha visto un lavoratore risarcito per quanto ha dovuto sopportare per oltre 40 anni. Quanto accaduto però rappresenta solo una parziale vittoria visto che il soggetto in questione si ritrova a dover fare i conti con una patologia derivante proprio dalla mansione che ha svolto per tutta una vita.

La clamorosa storia del lavoratore esposto ad amianto per 40 anni

Trattasi di un sottoufficiale della Marina Mercantile e di Costa Armatori residente a Torre del Greco, che è stato esposto all’amianto dal 1961 al 2003. Il Tribunale di Torre Annunziata ha infatti condannato l’Inps a concedere al lavoratore una maggiorazione della pensione di 500 euro mensili oltre che una rivalutazione e liquidazione per gli ultimi 10 anni di servizio.

Nel 2019 il lavoratore in questione si è ammalato di “ispessimenti pleurici”, ovvero una patologia asbesto dovuta al contatto con fibre e polveri di amianto durante le attività di imbarco sulle unità navali della Marina Mercantile. Anche durante il servizio a Costa Armatori ha dovuto fare i conti con il medesimo scenario, il che la dice lunga su come abbia dovuto lavorare nel corso del tempo.

sentenza
Sentenza (Depositphotos) – solofinanza.it

La sentenza che può cambiare la storia

In virtù di ciò l’ex dipendente aveva chiesto l’adeguamento delle rate della sua pensione all’Inps, che però non aveva accettato la proposta. Alla fine però ha ottenuto una risposta positiva, come riportato da ansa.it, attraverso il ricorso presentato da Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Ecco cosa ha detto quest’ultimo in merito: “Si tratta di un sentenza che può rappresentare un importante punto di partenza per un cambiamento tangibile nella cultura della sicurezza sul lavoro. L’auspicio è che nessun altro lavoratore debba lottare per ottenere i propri diritti basilari”. Una speranza più che lecita, che questa vicenda può sicuramente alimentare.