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Allarme bagno, non puoi più lavarti in questo modo: ti arriva la Polizia in casa | È tutto vero

Doccia
Doccia (Corporate+) – solofinanza.it

Attenzione alla modalità in cui ti lavi. Se opti per questa soluzioni rischi una multa salatissima da parte delle forze dell’ordine.

Tornare la sera a casa dopo una lunga giornata lavorativa e farsi una bella doccia è uno dei toccasana migliori che ci possa essere. C’è chi invece preferisce lavarsi la mattina prima di uscire. Poco importa, in entrambi i casi il benessere è assicurato.

Con l’arrivo dei primi caldi però diventa ancora più gratificante potersi fare una bella doccia in giardino e fare un bagno in piscina. Chiaramente non tutti hanno questi comfort a casa e quindi devono “ripiegare” sulla natura.

E non importa che sia al mare, al lago o al fiume, l’importante è rigenerarsi e ritrovare un po’ di freschezza in seguito alle aride giornate dei mesi più caldi dell’anno. Fino a qui tutto regolare e nella norma.

Il problema nasce quando ci si immerge nelle acque delle fontane pubbliche. Una pratica indecente a cui però ancora troppe persone si lasciano andare in particolar modo nelle grandi città dove sono presenti queste opere.

Bagno nella fontana di Piazza della Repubblica a Roma

Sotto questo punto di vista spicca sicuramente Roma che è una sorta di fontanile a cielo aperto. Molte delle piazze più belle della città Eterna possono vantare delle splendide fontane, che purtroppo di tanto in tanto vengono prese d’assalto da personaggi che possono essere definiti tranquillamente come vandali.

Proprio in questi giorni, stando a quanto riportato da romatoday.it, un cittadino straniero è stato sorpreso mentre si faceva un bagno nella Fontana delle Naiadi situata a Piazza delle Repubblica a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Roma Termini. Le forze dell’ordine dopo aver notato la condotta non conferma dell’uomo sono intervenute immediatamente.

Fontana Roma
Fontana Roma – (Depositphotos) – solofinanza.it

La multa prevista secondo il regolamento della polizia urbana

Una volta tirato fuori dall’acqua è stato identificato e sanzionato secondo quanto previsto dal regolamento della polizia urbana (la contravvenzione va dai 160 ai 450 euro a seconda della gravità della violazione). Inoltre è stato emesso a suo carico anche un ordine di allontanamento che in gergo tecnico viene chiamato Daspo Urbano.

Insomma, un’applicazione della legge che non fa una piega e che si spera possa debellare una volta per tutte certi atteggiamenti per niente consoni in un luogo pubblico. Nella Capitale però la battaglia ha radici davvero profonde e ogni anno si registrano (seppur con meno frequenza) episodi di questo genere. L’auspicio è che le sanzioni sortiscano l’effetto sperato.