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Truffa del quaderno, la trama è sempre la stessa: “Sai tradurmi questa frase?” | Puoi salvarti solo rispondendo così

Truffatore
Truffatore (Depositphotos) – solofinanza.it

Il meccanismo è ormai consolidato, ma nonostante ciò questa diabolica truffa continua a mietere vittime. Ecco come scongiurarla

Truffe, truffe e ancora truffe. Non si placano mai le azioni dei malviventi che sperano di poter ottenere del denaro in maniera illecita dalle persone oneste. Sono diversi gli escamotage in auge in questa fase.

Uno di questi ormai è talmente noto che si spera vivamente possa essere sventato dalla maggior parte delle persone prese di mira. Anche in questa sede andremo ad analizzare una dinamica del genere.

A riportarla è stata Ansa.it, ma è bene specificare che il tutto è ancora nella fase di indagine preliminare, ragion per cui al momento è inutile sbilanciarsi in ipotesi definitive. C’è ancora molto da lavorare e da appurare.

Nel frattempo però secondo i primi accertamenti svolti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma nella provincia di Napoli grazie alla delega della Procura di Roma è emerso un quadro che non ha nulla di rassicurante.

Il copione utilizzato per realizzare la truffa

Sono state infatti arrestate 17 persone di cui 7 sono finite direttamente in carcere e altre 10 agli arresti domiciliari. A quanto pare la base da cui venivano adescate le vittime era Napoli e poi tramite delle auto a noleggio i “furbetti” raggiungevano Roma e altre città del Lazio per “concludere l’opera”.

Prima però seguivano alla lettera le istruzioni di un apposito “manuale” rinvenuto dalle forze dell’ordine nel corso delle perquisizioni di rito presso la base partenopea del gruppetto truffaldino. Su questo fogli era riportato il copione che il telefonista doveva seguire alla lettera per compiere le truffe.

Truffa (Depositphotos) - solofinanza.it
Truffa (Depositphotos) – solofinanza.it

Il modus operandi ormai consolidato

Nel mezzo c’era quindi il tentativo di instaurare un rapporto con la vittima che veniva scelta casualmente di volta in volta. Chi chiamava si spacciava ogni volta per una figura diversa tra le quali si possono annoverare ad esempio l’avvocato, l’impiegato delle poste, il carabiniere o l’assicuratore.

Poi si faceva credere al povero malcapitato che un parente doveva saldare un ingente debito o aveva provocato un incidente stradale e che per sistemare il tutto era necessario consegnare immediatamente o importanti cifre di denaro o monili e altri oggetti di valore. Spesso prese dallo spavento le vittime acconsentivano e il raggiro si completava con il ritiro dei soldi a domicilio. Solo successivamente parlando con figli e nipoti scoprivano la cruda realtà del fatti e il raggiro che avevano subito.