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Pensione: assegno simile allo stipendio se ci vai a questa età

Spesso, il calcolo della pensione è un procedimento piuttosto complesso. Soprattutto nel caso in cui il lavoratore ha alle spalle occupazioni diverse. Tuttavia, una cosa è certa! È possibile avere un assegno di pensione simile allo stipendio se ci vai a questa età. Ecco tutti i dettagli.

Oggi circa il 70% delle pensioni è al di sotto dei mille euro. Una cifra che, spesso, non permette ad un pensionato di arrivare con serenità alla fine del mese. E le prospettive future non sono certo migliori! Secondo un recente dossier Censis – Confcooperative, infatti, chi andrà in pensione nel 2050 andrà a percepire un assegno pensionistico pari al 69,7% della sua ultima retribuzione. Eppure, un modo per ricevere un assegno pensionistico simile allo stipendio c’è. Vediamo come fare.

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Il calcolo della pensione: come funziona il metodo contributivo

Sapere quanto si percepirà di pensione al termine dell’attività lavorativa è molto importante per poter affrontare con consapevolezza il proprio futuro. Ed eventualmente, correre ai ripari per supportare il reddito derivante dal trattamento pensionistico.

Iniziamo dicendo che l’importo della pensione dipende, anzitutto, dagli anni di contributi versati nella cassa pensionistica di appartenenza durante la carriera lavorativa. In buona sostanza, maggiore sarà l’importo di contributi versato, più alta è la possibilità di ricevere un assegno simile a quello dell’ultima retribuzione.

Ad incidere notevolmente sull’importo riconosciuto dallo Stato a titolo di pensione è l’età di uscita dal lavoro. Chiaramente, più un lavoratore tarda l’età di uscita dal lavoro, maggiore sarà l’importo riconosciuto a titolo pensionistico.

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Un altro fattore che determina l’importo dell’assegno, è il sistema di calcolo della pensione. I contribuenti che hanno iniziato a lavorare e, quindi a versare i contributi, prima del 1996 si sono visti applicati un sistema di calcolo misto della pensione. Vale a dire, che la rendita è stata calcolata, in parte, con il più vantaggioso sistema retributivo applicato prima del 1996, ed in parte con il sistema contributivo puro applicato a partire dal 1996. Ciò significa, che aver versato un montante retributivo più alto prima del 1995, permetterà di ricevere una pensione più alta e più vicina alla retribuzione dell’ultimo stipendio, anche a parità di età della pensione, rispetto a chi invece si è visto applicare un sistema misto o addirittura puro, successivo al 1996.

Come ovvio, i lavoratori che hanno iniziato a versare i contributi dal 1996 e dunque, nel sistema di calcolo pensione contributivo puro, riceveranno un trattamento pensionistico diverso. In questo caso, l’ammontare della pensione sarà pari al 70% dell’ultima retribuzione, sempre con i requisiti di vecchiaia.

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Come conoscere la propria situazione contributiva

Ogni lavoratore può consultare il proprio Estratto conto contributivo, ovvero il documento che elenca tutti i contributi effettuati all’INPS. Tramite questo servizio, potrai farti un’idea di quanto potrai andare in pensione e con quale assegno. Può consultare e scaricare il documento online sul sito dell’INPS, oppure richiederlo direttamente contattando il call center dell’ente.