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Infarto, c’è un gruppo sanguigno che rischia più degli altri: attenzione

Ictus e infarto sono tra le principali cause di morte in tutto il mondo. Per questo motivo i ricercatori sono sempre al lavoro per capire quali siano i fattori scatenanti. 

Infarto: qual è il gruppo sanguigno più a rischio per attacco di cuore. Un’analisi ha rinvenuto il gruppo sanguigno maggiore rischio di ictus e infarto, qual è?

gruppi sanguigni a richio
gruppi sanguigni solofinanza.it

C’è un gruppo sanguigno più a rischio infarto degli altri, ma qual è?

Sappiamo bene che uno stile di vita sedentario con un regime alimentare poco attento basato sull’assunzione di carne rossa, grassi, sale e alcol, insieme al vizio del fumo, rappresentano le cause maggiori e più pericolose per questo tipo di malattie.

ma uno degli ultimi studi a riguardo si è posto il dubbio se il rischio più o meno alto di andare incontro ad un attacco di cuore possa essere correlato anche al gruppo sanguigno.

Nello specifico gli scienziati hanno indagato su episodi di infarto precoci, ovvero prima dei 60 anni. Gli studi sono stati fatti su un pubblico molto ampio di soggetti: sono stati infatti analizzati 48 studi genetici sugli ictus ischemici in adulti tra i 18 e i 59 anni per un totale di 170mila pazienti colpiti da ictus e circa 600mila totalmente sani. Un divario davvero significativo.

Ma quello che più sorprende in realtà è: dagli studi è emerso che il rischio di insorgenza di ictus prima dei 60 anni era maggiore in coloro che avevano il gruppo sanguigno A, mentre chi aveva 0, il più comune, era meno a rischio.

Gruppo sanguigno più a rischio per gli infarti: le motivazioni

rischio infarto
sintomi d’infarto solofinanza.it

Ancora non si è ben capito il motivo per cui il gruppo A è esposto di più ad attacchi ischemici o cardiaci, ma un’ipotesi al vaglio dei ricercatori è stata formulata: si pensa che il collegamento sia dovuto ad alcuni fattori di coagulazione del sangue. Tuttavia hanno chiarito che il pericolo maggiore per quanto riguarda malattie cardiocircolatorie deriva proprio dai rischi che ben conosciamo e che abbiamo brevemente ricordato poc’anzi: colesterolo alto, alimentazione ricca di grassi cattivi, poco movimento, fumo e alcol.

Chi è più a rischio dunque, cambi in fretta il proprio stile di vita affinché si allontani la paura di un attacco di cuore anche prima dei 60 anni. Anche in soggetti giovani, uno stile di vita sedentario e con una dieta poco equilibrata e malsana, può essere letale. A lungo andare, anno dopo anno, si può peggiorare e arrivare ad una condizione fisica propensa a questi scompensi cardiaci, stiamo attenti!