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20.000 euro per sposarsi: la proposta della Lega sorprende tutti

Ti spetta un bonus di 20.000 euro se ti sposi in chiesa: è la curiosa proposta di legge che la lega ha depositato in parlamento all’inizio della legislatura.

Il governo si smarca subito, ma la lega rincara la dose: è intenzione dei parlamentari estendere la proposta di legge ai matrimoni civili.

La proposta ella Lega pe il bonus matrimonio – solofinanza.it (Foto Adobe Stock)

Avere il bonus matrimoni sarà possibile solo per chi ha un reddito entro il limite di 23.000 annui, e per avere lo sgravio fiscale sarà necessario sposarsi nel territorio italiano.

20.000 euro per sposarsi in chiesa

Secondo i parlamentari della lega, la ragione della norma è quella di dare una mano ai giovani per sposarsi, combinata al rilancio del settore economico del wedding. Sui social, però, imperversano polemiche e critiche, e la smentita di palazzo Chigi non si fa attendere. Secondo il deputato Domenico Furgiuele, la proposta di legge a sua firma dovrebbe riguardare anche i matrimoni civili.

L’indiscrezione ha provocato ironiche critiche da parte degli utenti dei social, e l’ilarità suscitata dalla proposta di legge ha richiesto il fermo intervento del governo.
La dichiarazione dell’esecutivo è lapidaria: il governo non sta studiando alcuna misura del genere.

Il testo della proposta e i soggetti beneficiari

Pensata per incentivare il settore del wedding, la proposta di legge riguarda i soggetti al di sotto dei 35 anni, che producono un reddito annuo al di sotto dei 23.000 euro.
Il bonus matrimoni, se preso in considerazione dall’esecutivo, riguarderà tutte le spese che bisogna affrontare per celebrare il rito in chiesa, ma permetterà di ottenere uno sgravio fiscale anche per le spese documentate derivanti dal rinfresco successivo alle nozze. Si legge nel testo della proposta che lo sgravio fiscale copre tutte le spese, dal trucco alla fotografia fino ai fiori e agli abiti nuziali.
Insomma, se il testo verrà approvato, la detrazione riguarderà il 20% dell’imposta sul reddito lorda, in un limite di massimo 20.000 euro per la spesa sostenuta.

Il costo della misura per lo stato

Il provvedimento, nella sua formulazione originaria, avrebbe richiesto 120 milioni di soldi pubblici per il 2023, 90 milioni nel 2024 e 85 milioni di euro durante il 2025.

Secondo i parlamentari della lega le motivazioni che portano un giovane a non sposarsi in chiesa sono di natura prettamente economica. Sposarsi in chiesa costa di più, e di fronte alla possibilità di fare un rito civile si preferisce quest’ultimo. Sposarsi al comune non richiederebbe infatti oneri eccessivi per i novelli sposi.

20.000 euro per chi si sposa in chiesa – solofinanza.it (Foto di Lensure Video da Pixabay)

Anche il COVID avrebbe aiutato a diminuire le spese per i matrimoni. Dal 2020 ad oggi, per effetto della pandemia, il numero degli invitati è sceso di molto rispetto agli anni passati.