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Semaglutide, la pericolosa moda per perdere peso: il rischio per la salute è altissimo

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Il Semaglutide è un farmaco, normalmente, utilizzato per la cura del diabete di tipo 2. Tuttavia, di recente, viene spesso utilizzato come rimedio per perdere peso, mettendo in serio pericolo la propria salute e quella di cui ne hanno realmente bisogno. Facciamo il punto della situazione.

Di norma, il Semaglutide viene consigliato a chi soffre di diabete di tipo due. Tuttavia, di recente, viene utilizzato in maniera preoccupante per poter dimagrire velocemente.

La nuova moda arriva direttamente dagli Stati Uniti ed avrebbe, addirittura, fatto raddoppiare in soli due anni il valore di mercato della casa farmaceutica che ha brevettato il medicinale. Del resto, i dati parlano chiaro: la Semaglutide nel 2022 è stata la 129esima medicina più prescritta a 4 milioni di pazienti.

Sono tantissime anche le star che ne hanno ammesso l’utilizzo, facendola diventare una preoccupante pratica di tendenza, che ha reso il farmaco quasi introvabile, soprattutto oltreoceano, anche per chi ne ha realmente bisogno. Inoltre, l’utilizzo di questo farmaco non per ragioni mediche, comporterebbe seri rischi per la salute, vediamo quali.

Semaglutide: quali sono i rischi che comporta

Come abbiamo anticipato, il Semaglutide è un farmaco, sviluppato da Novo Nordisk, utile a contrastare il diabete di tipo due. Tuttavia, il farmaco risulta particolarmente efficace per la perdita di peso, tanto che pare che molte case farmaceutiche stiano pensando di consigliarlo per contrastare l’obesità.

Questo perché, il medicinale come conseguenza del rilascio di ormoni, donerebbe all’organismo senso di sazietà. Sono tantissime che non hanno fatto mistero di utilizzare il Semaglutide per contrastare l’aumento di peso, tra questi anche l’imprenditore sudafricano Elon Musk. Eppure, in Italia i medicini invitano alla prudenza, tant’è che il semaglutide può essere acquistato solo dietro ricetta medica rilasciata da un diabetologo. Trattandosi di un farmaco relativamente recente, infatti, ci sono ancora diverse lacune riguardo agli eventuali effetti indesiderati come, ad esempio, le eventuali complicanze a lungo termine.

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Stando ai dati rilevati dagli studi condotti sugli animali, l’utilizzo prolungato di semaglutide sarebbe associato ad un maggiore rischio di contrarre il cancro alla tiroide e ad una rara pancreatite. In più, l’interruzione improvvisa dell’assunzione del farmaco sarebbe associato ad un elevato rischio di riprendere velocemente i chili persi, anche in quantità di molto superiori. Alla luce di questo, sarebbe opportuno pensarci bene prima di intraprendere questo percorso. Anche considerato che, questa scellerata pratica, sta rendendo di fatto introvabile il farmaco, mettendo in serio pericolo chi ne ha veramente bisogno per contrastare il diabete di tipo due.