Home » Canone di locazione, ora puoi risparmiare tanti soldi sull’affitto: l’aiuto prezioso per milioni di famiglie

Canone di locazione, ora puoi risparmiare tanti soldi sull’affitto: l’aiuto prezioso per milioni di famiglie

affitto riduzione
canva

Sono in pochi a saperlo, ma ci sono casi in cui è possibile richiedere una riduzione dell’affitto, indipendentemente dalle motivazioni. Vediamo quando spetta e come farne richiesta.

Un contratto di locazione rappresenta un accordo tra il proprietario di un immobile e l’inquilino e viene accettato nell’esatto momento della firma. Per tale ragione, prima della firma tra le parti, è bene concordare l’importo del canone di affitto, in base alle condizioni dell’abitazione e al valore dell’immobile.

Ad ogni modo, è importante sapere che è sempre possibile richiedere una riduzione del canone di locazione, indipendentemente dalla motivazione. Ad esempio, l’inquilino di un appartamento preso in affitto, può chiedere una riduzione qualora si trovasse in difficoltà economica, in seguito alla perdita del lavoro o per via della cassaintegrazione. Un pasticcio nel quale si sono trovati tantissimi italiani, soprattutto di recente, in seguito alla pandemia da Covid 19.

La riduzione del canone di affitto può essere chiesta anche nel caso in cui l’immobile dovesse presentare delle problematicità o se si ritenga che l’importo pagato sia superiore al reale valore dell’abitazione. Insomma, i motivi per cui richiedere la riduzione del canone possono essere diversi, per cui, vediamo come procedere.

Canone di locazione: come richiedere una riduzione

Come abbiamo visto, nonostante gli accordi contrattuali è sempre possibile chiedere una riduzione del canone di locazione, indipendentemente dalle motivazioni. Ma come fare?

In realtà, non esiste una specifica procedura per farsi ridurre il canone di affitto, nella maggior parte dei casi, l’iter da preferire è intavolare il discorso con il proprietario dell’abitazione e trovare un accordo. Una volta raggiunto l’accordo, è bene provvedere alla stesura e sottoscrizione di una scrittura privata di riduzione del canone. Nel documento le parti dovranno specificare la concessione da parte del proprietario, della diminuzione e riportare il valore di partenza e quello che sarà il nuovo canone d’affitto pattuito a partire da una data precisa. A tal proposito, la riduzione può essere comunicata anche direttamente sul portale all’Agenzia delle Entrate compilando l’apposito modello RLI.

canone locazione
canva

Nel caso in cui, però, non si dovesse raggiungere un accordo tra le parti, per far valere le sue ragioni, l’inquilino dovrà necessariamente procedere per via legale e rivolgersi ad un giudice per stabilire il giusto valore dell’affitto. In ogni caso, però, almeno fino alla sentenza del giudice, dovrà essere corrisposto l’importo concordato. Se così non fosse, l’inquilino rischierebbe non solo di perdere il diritto alla diminuzione del canone d’affitto, ma potrebbe essere messo nelle condizioni di dover lasciare l’abitazione.