Transazioni con carte contactless: sono sicure?

Di , scritto il 04 Gennaio 2016

Contactless sicurezzaQualche settimana fa abbiamo parlato sulle nostre pagine della tecnologia Contactless, sempre più diffusa nell’ambito delle transazioni di denaro per la sua estrema rapidità e comodità. Basta infatti avvicinare la carta per il pagamento a un apposito lettore dell’esercente per attivare il pagamento, senza digitare un PIN o firmare una ricevuta – per importi inferiori ai 25 euro.

È comunque più che legittimo da parte degli utenti porsi degli interrogativi riguardo alla sicurezza di questo strumento bancario relativamente nuovo, ma destinato a diventare molto diffuso. I timori riguardano soprattutto il fatto che con i pagamenti senza PIN per l’esercente è praticamente impossibile identificare il cliente. Nel corso di questo articolo cercheremo di esplorare e dare delle risposte in merito ad alcuni quesiti fra i più frequenti riguardanti l’uso delle carte Contactless.

Se mi rubano la borsetta o il portafogli oppure se perdo la carta, chiunque entrerà in possesso della mia carta Contactless potrà andarsene in giro facendo finta di esserne il vero proprietario? Non essendo tenuto a conoscere il mio codice segreto per pagare potrebbe in breve tempo prosciugarmi il conto!

Sono dubbi comprensibili, ai quali possiamo rispondere con alcuni punti fermi: i possessori di tutti i tipi di carte di pagamento (contactless o tradizionali) sono sempre tutelati per legge contro eventuali transazioni di denaro effettuate a loro insaputa e hanno diritto a un rimborso che avverrà mediante la loro banca. Nel caso di furto o smarrimento, l’importante è chiamare subito il numero verde della propria banca per la denuncia del fatto e il blocco della medesima. Fino al momento del blocco l’utente potrà vedersi addebitato un importo massimo di 150 euro per eventuali usi fraudolenti. Comunque, il furto o lo smarrimento di una carta contactless non è mai un dramma, perché il malintenzionato non potrà certo spendere cifre da capogiro: oltre alla soglia massima dei 25 euro di cui parlavamo sopra, gli emittenti di carte di pagamento mettono in atto controlli di sicurezza per monitorare i pagamenti effettuati e per individuare episodi fraudolenti, anche per quanto riguarda il numero di pagamenti consecutivi effettuati da una carta.

Visto che con le carte Contactless tutto avviene mediante onde radio, può essere che qualche volta si paghi “per sbaglio” semplicemente avvicinandosi al POS?

Anche questo dubbio merita attenzione, ma i timori sono da escludere, in quanto la carta entra in funzione soltanto se viene avvicinata al lettore a meno di 4 centimetri  e il lettore deve essere stato attivato di proposito dal commerciante con digitazione di un importo.

Esiste l’eventuale rischio di un doppio addebito indesiderato?

Questo è da escludere nella maniera più assoluta poiché, anche sfiorando più volte il POS con la carta, la transazione può essere effettuata una volta soltanto. Usando la definizione tecnica “ciascuna transazione Contactless genera un unico crittogramma di sicurezza” utilizzabile non più di una volta in quanto incompatibile con i sistemi di monitoraggio bancario.

Con le contactless è più facile rubare i dati sensibili o clonare la carta?

No, non ci sono differenze, poiché tutta questa linea di prodotti è basata sulla medesima tecnologia di sicurezza in cui esiste un sofisticato codice di cifratura per la protezione dei dati di pagamento.


1 commento su “Transazioni con carte contactless: sono sicure?”
  1. pierpaolo pieromaldi ha detto:

    l’articolo è interessante ma non risponde alla domanda:
    è possibile con un qualche apparecchio, anche un cellulare opportunamente modificato copiare i dati della carta avvicinandosi alla carta stessa anche se questa è tenuta in tasca, per esempio in un autobus affollato o fingendo di spingere una persona?


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