Timbri personalizzati: un dettaglio di classe per professionisti e aziende

Di , scritto il 15 Ottobre 2021

Nonostante l’avvento dei sistemi di firma e autenticazione digitale, i timbri sono degli strumenti destinati a restare ancora a lungo con noi, forse per sempre. Di fatto sono indispensabili per qualunque tipo di attività d’ufficio e professionale.

Classificazione dei timbri

Le tipologie di timbri in commercio variano e sono molto numerose. I timbri tradizionali sono in resina, muniti di impugnatura ergonomica, ma esistono anche timbri più pregiati in ottone. Sono i più facili da usare e adatti anche agli utilizzi più intensi (dicendo questo intendiamo migliaia e migliaia di volte!); ovviamente non possono funzionare senza un cuscinetto per l’inchiostro sul quale colorare la parte in rilievo prima dell’impressione.

Più comodi, ma relativamente più delicati sono i timbri autoinchiostranti che, come dice il nome, fanno a meno della spugnetta inchiostrata all’esterno perché sono muniti di un meccanismo colorante interno. Il loro indubbio vantaggio sta nell’evitare all’utilizzatore di sporcarsi le mani (o la carta). I timbri autoinchiostranti possono anche essere tascabili, studiati in modo da essere realmente compatti e ben sigillati – e nei modelli più sofisticati anche da consentire l’apertura, l’uso e la chiusura del timbro con una sola mano.

Esiste poi tutta una serie di timbri della tipologia “numeratori“, che sono delle soluzioni per la marchiatura dei documenti con un sistema automatico di progressione: possono essere utilizzati per timbrare fatture, oppure in occasione di eventi come le fiere per timbrare i biglietti con un numero progressivo e avere sempre ben chiaro il conteggio degli individui presenti. Possono essere tradizionali o autoinchiostranti.

Lo stesso vale per i datari, timbri con parti mobili recanti in rilievo il giorno, il mese e l’anno – ovviamente usati per imprimere rapidamente la data su lettere e documenti di ogni tipo.

Differenza tra timbri standard e personalizzati

Nei timbri standard le cifre o le lettere in rilievo che poi vengono riprodotte sulla carta sono per così dire, realizzate “in serie”. Nei secondi invece è il cliente che chiede di predisporre un logo o una scritta secondo i suoi bisogni particolari. Ma anche nel caso dei timbri personalizzati esistono livelli diversi di qualità. Una cosa è ordinare la realizzazione di un timbro in resina con una scritta in un font comune, ben altra è chiedere a un maestro artigiano di incidere a mano la suddetta scritta o monogramma o logo.

Uno specialista di altissimo livello in questo settore è Royal Posthumus, un’azienda olandese di grande prestigio che mette a punto e fornisce soluzioni per l’incisione di timbri di prim’ordine. Attiva da oltre 150 anni, opera a livello europeo, anche sul mercato italiano mediante il suo portale localizzato e a condizioni altamente concorrenziali.

Il suo portafoglio clienti è costituito da tipografie, aziende nel settore del packaging, aziende alimentari, istituti per la certificazione di marchi e documenti, professionisti del settore doganale, legale, notarile e medico. Pensiamo ad esempio ai timbri per ceralacca, che conferiscono notevole pregio a un documento ma possono anche impreziosire una partecipazione di nozze con un sigillo stampato (oggi come oggi oltre alla ceralacca tradizionale, che è una miscela di resine e sostanze minerali e coloranti che si rammollisce al calore e si indurisce raffreddandosi è anche possibile marchiare dei materiali plastici con proprietà e consistenza analoga).


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