Usa, le amministrazioni recuperano il deficit pubblico con le aste online

Di , scritto il 17 Marzo 2009

asteDagli Stati Uniti è partita la scintilla della crisi, ma è lì che sono già in atto misure intelligenti per far fronte alle sue conseguenze.  Non solo la Casa Bianca ha reagito immediatamente con un piano di stimolo fiscale e aiuti alle banche, ma anche le piccole amministrazioni, alla prese con una recessione che ha decimato le entrate, hanno dato avvio a una serie di iniziative al quanto creative per riempire le proprie casse. Come? Con una svendita totale online di vecchie auto della polizia, di elicotteri e biciclette, persino di gioielli confiscati e slot machine.

Nei paesi anglosassoni è piuttosto comune per le piccole amministrazioni organizzare aste pubbliche con beni confiscati o recuperati dai furti, ma da quest’anno, negli USA, governatori e sindaci sono diventati più tecnologici e si rivolgono al web per cercare di ottimizzare le rese. Sul sito GovDeals.com gli oggetti in vendita sono suddivisi in ordine alfabetico e riportano tra parentesi il numero di lotti disponibili. La maggior parte dei prodotti proviene dai magazzini degli uffici di polizia locale – automobili, motocicli, ma anche segnali stradali -, anche se non mancano gli articoli più curiosi. Con 50$ vi aggiudicate un defibrillatore, con 10$ due pistole ad aria compressa e con 30€ un set di biancheria intima femminile.

L’esempio degli Stati Uniti potrebbe essere applicato anche in Italia? Alle aste pubbliche delle nostre città partecipano soprattutto pochi addetti ai lavori che comprano a poco prezzo per poi rivendere al pubblico a un costo decisamente più alto. Forse, aprendo la strada alle aste online come negli USA, il processo di recupero fondi potrebbe essere più veloce e bloccherebbe manovre drastiche come i tagli al bilancio alla voce ‘scuola’ e ‘cultura’.



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