Gestione value e growth: quali sono le differenze tra i due stili?

Di , scritto il 25 Gennaio 2013

Quando si affida il capitale a un gestore, è necessario essere consapevoli del fatto che esistono due principali stili di gestione, uno più difensivo, chiamato value, e l’altro più aggressivo, chiamato growth, che si basano sulla differenza tra titoli value e growth e hanno aspettative di ritorno e grado di rischio alquanto diversi tra loro.

Il growth investing è un investimento su imprese che stanno crescendo in maniera rapida e costante. Non è una ricerca delle “occasioni” offerte dal mercato, ma un acquisto dei titoli migliori presenti sul mercato. Lo stile di gestione growth punta alle aziende di settori in fase di rapida espansione e pronte a reinvestire gli utili per un’ulteriore sviluppo. Non è detto che le performance di questi titoli siano buone nel presente, sono semplicemente quelle più promettenti per il futuro, quelle con aspettative di rapido aumento dei profitti. Lo stile di gestione growth è quindi una scommessa sul futuro e dà il suo meglio quando il mercato è ottimista (in fase toro). Il rischio è molto alto: i fondi di investimento growth possono produrre ricavi spettacolari, ma anche bruschi crolli.

Il value investing è invece un investimento su azioni che garantiscono buoni dividendi anche in fase di recessione perché le aziende che le hanno emesse hanno buoni fondamentali di bilancio. Di solito prediligono le azioni che al momento sono sottovalutate ma emesse da aziende con buoni fondamentali. Lo stile di gestione value è dunque più difensivo e dà il suo meglio quando il mercato è in ribasso (in fase orso). I fondi di investimento value raramente portano guadagni straordinari, ma danno utili molto più omogenei dei fondi growth.

Quale stile di investimento è meglio scegliere allora? Poiché né uno né l’altro sono esenti da errori di valutazione, l’ideale non è passare da un segmento all’altro a seconda dei periodi, ma avere in mano un portafoglio diversificato che contenga sia fondi growth che value, oppure affidare il capitale a due professionisti diversi (in un’ottica multimanager) con approccio dichiaratamente diverso – e così ottenere un risultato che sarà la media matematica tra i due rendimenti realizzati.

Per approfondire: Mercato orso e mercato toro: quali sono le strategie vincenti.

2 commenti su “Gestione value e growth: quali sono le differenze tra i due stili?”
  1. […] Su quale tipo di titoli conviene investire? La risposta migliore è: su tutti e due, diversificando il portafoglio, in maniera da compensare l’andamento negativo degli uni con quello positivo degli altri. Ma continuate a seguirci, nei prossimi giorni proseguiremo il discorso con un articolo sulle differenze tra lo stile di investimento value e growth. […]


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