Boom di partite IVA, grazie al regime dei superminimi

Di , scritto il 27 Marzo 2012

Quella dei superminimi è un’agevolazione fiscale introdotto lo scorso anno dal ministro Tremonti che consente a chi apre o ha aperto una nuova attività (dal 1 gennaio 2008 in poi) oppure non ha ancora compiuto 35 anni di pagare meno tasse e in maniera forfettaria. Ribadiamo che l’agevolazione in sé non prevede limiti di età purché si tratti di un’attività nuova e non preceduta da un’attività similare nei tre anni precedenti, né in qualità di lavoratore autonomo né come dipendente.

Per godere del regime dei superminimi, il reddito dell’attività de essere contenuto entro i 30.000 euro l’anno di fatturato e nei tre anni precedenti non si può aver investito più di 15.000 euro in beni strumentali.

I vantaggi del regime dei superminimi non sono pochi: la contabilità è eccezionalmente semplice, la tassazione non è assoggettata all’IRPEF (che parte dal 23%) ma a una tassa di appena il 5%.

Il risultato è che in base a una ricerca condotta dalla UIL, nel solo gennaio 2012 il numero di nuove partite IVA aperte è cresciuto del 243%.

La semplificazione contabile e la bassa tassazione fanno ovviamente gola. Si tenga presente però che con il regime dei superminimi bisogna invece giustamente versare i contributi INPS, in qualità di libero professionista oppure di imprenditori, in una percentuale che può arrivare a superare il 26%.



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