Tutti i vantaggi di un POS portatile (e qualche utile chiarimento)

Di , scritto il 28 Luglio 2021
POS

Sono passati più di sette anni da quando in Italia una legge ha stabilito l’obbligo per commercianti, artigiani e professionisti di mettere a disposizione del cliente il pagamento mediante POS. La novità ha stentato un po’ a prendere piede, ma oggi è sempre meno raro vedere anche fornitori di beni e servizi entrare in casa nostra muniti di un POS portatile. Questa sigla, ormai entrata nel lessico comune nella versione dell’acronimo inglese che “point of sale” indica un terminale di pagamento mediante il quale si possono effettuare pagamenti con carta di credito, carta di debito o carta prepagata. Il dispositivo elettronico è infatti connesso al centro di elaborazione dell’istituto di credito che offre il servizio, che a sua volta concede l’autorizzazione ed effettua l’addebito sul conto del cliente e l’accredito sul conto dell’esercente o del professionista.

Le principali tipologie di POS

POS fisso: è il terminale tradizionale, “da banco”, tuttora il più diffuso, quello che troviamo in negozi e supermercati. Contiene al suo interno un modem connesso alla rete telefonica.

POS cordless: è sempre un POS fisso ma staccabile dall’unità base. Riesce a restare collegato alla linea entro svariati metri di distanza grazie a una connessione Bluetooth e risulta comodo ad esempio nei distributori di benzina.

POS mobile: è un terminale che sfrutta la tecnologia di connessione e permette all’esercente di accettare pagamenti anche fuori dal punto vendita. Il dispositivo può essere collegato tramite la scheda SIM dati posizionata all’interno del device oppure tramite la rete WI-FI presente nel luogo in cui si vuole effettuare la transazione. In alternativa la connessione può essere trasmessa tramite il Bluetooth del proprio telefono.

Soft POS: consente di accettare pagamenti direttamente sul proprio cellulare mediante carte di ogni tipo, wallet mobile e dispositivi NFC indossabili (vedete un esempio del suo aspetto e della sua interfaccia nella foto qui sopra).

POS virtuale: il pagamento viene gestito interamente online mediante una pagina web dedicata: ovviamente questa tipologia di pagamento è utile per la vendita di prodotti e servizi a distanza sugli e-commerce.

Perché conviene optare per un POS mobile

Non è un caso che la soluzione del POS portatile sia sempre più diffusa, in tempi in cui la rete telefonica fissa è bypassata a favore di quella mobile. Ma il successo dei POS portatili è dovuto soprattutto a due altri fattori:

  1. L’assenza di costi fissi e canoni secondo il principio del pay-as-you-use (in pratica: “se non lo usi, non paghi niente”), che lo rende ideale anche per le attività sporadiche o stagionali. L’unica spesa è rappresentata dall’acquisto iniziale del dispositivo e da una percentuale da versare sulle transazioni. A quanto ammonta? A titolo di esempio, citiamo le commissioni oggi richieste da uno dei più diffusi servizi, quello di myPOS: ammontano all’1,20% sul totale + una commissione fissa di € 0.05.

2. L’accredito della transazione è immediato e subito disponibile.


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