Che cos’è il credit spread?

Di , scritto il 06 Settembre 2017

Con la locuzione credit spread si indica in ambito finanziario l’insieme delle misurazioni che determinano quanto un investitore viene pagato a compensazione dell’assunzione del rischio di credito intrinseco nel titolo. In pratica, il credit spread indica la differenza tra il tasso di rendimento di un’obbligazione e quello di un altro titolo preso a riferimento (ovvero, come benchmark). Ad esempio, se un BTP italiano con una certa scadenza ha un rendimento del 7% e il corrispettivo Bund tedesco con la stessa scadenza ha un rendimento del 3%, allora lo spread sarà di 7 − 3 = 4 punti percentuali, ovvero sarà di 400 punti base.

Il credit spread ha un’estrema importanza in finanza, poiché indica anche quanto segue:
* una misura del valore che il mercato attribuisce al rischio finanziario associato a un investimento in determinati titoli;
* una misura dell’eventuale guadagno finanziario nell’acquisto di certi titoli;
* una rating (ovvero, una misura dell’affidabilità) dell’emittente/debitore;
* una misura della fiducia degli investitori nell’acquisto dei titoli: più alto è lo spread, minore sarà tale fiducia.

Il credit spread viene spesso chiamato semplicemente “spread”. Non va confuso con un altro concetto, il bid-ask spread, di cui abbiamo spiegato il significato in questo articolo e neppure con lo spread in ambito bancario, quello applicato (spesso in misura percentuale) dagli istituti di credito alle operazioni di prestito fiduciario ipotecario: lo spread viene aggiunto al costo del denaro e la somma dei due dà il tasso nominale.



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