I leader della crescita in Europa negli ultimi cinque anni

Di , scritto il 11 Maggio 2017

a cura dell’ EXANTE Team

Continuiamo la nostra serie primaverile di recensioni relative ad aziende, il cui profitto è fortemente aumentato nel corso di 5 anni (da marzo 2012 a marzo 2017), e che, in effetti, non sono bolle.

Oggi si parla di società europee con la più alta crescita degli utili in cinque anni, con capitalizzazione di mercato non inferiore a  280 mld di € e con coefficiente P / E (rapporto tra capitalizzazione e profitto annuo) non superiore a 30. Ciò significa che le azioni di queste società non sono sopravvalutate, e possono essere acquistate senza il timore che si tratti di una bolla.

Le società prese in esame oggi sono caratterizzate da una buonissima prestazione in cinque anni di crescita degli utili: 181-356%. Per fare un confronto, nel nostro articolo simile di agosto questa cifra era di solo il 104-240%. Un’altra caratteristica importante è l’internazionalità. Su 7 società elencate, 6 sono le diverse nazioni di provenienza delle imprese. Solo un paese, il Regno Unito, compare due volte.

Le quotazioni sono espresse in valuta locale, gli altri dati in euro. Per evitare malintesi, vale la pena ricordare che le variazioni a lungo termine delle quotazioni nelle diverse valute possono variare notevolmente. La sigla “mln” si riferisce a milioni, mentre “mld” a miliardi.

 

Primo posto. Eik fasteignafelag

  • Ticker: EIK
  • Borsa: NASDAQ OMX Iceland
  • Paese: Islanda
  • Valuta: corona islandese
  • Capitalizzazione: 344 mln di €
  • Fatturato annuo: 57 mln di €
  • P / E: 11
  • Dividendi annuali: 2,3%
  • Variazione delle quotazioni in un anno: + 61%
  • Variazione dei profitti in 5 anni: + 356%
  • Variazione del fatturato in 5 anni: + 83%

La società. Operatore immobiliare. La Società è specializzata in edifici ad uso industriale e commerciale che affitta e dà in locazione, così come fornisce servizi per la loro riparazione e manutenzione. La società possiede circa 500 strutture, tra cui magazzini, centri commerciali, uffici, ristoranti e alberghi. Si trovano soprattutto a Reykjavik.
Nella foto. Centro commerciale Glerartorg nella cittadina islandese di Akureyri.
Sul grafico. Dal 2015 le quotazioni di Eik sono in un trend positivo. Sono raddoppiate in due anni. Eik paga i dividendi una volta l’anno.
Vantaggi per gli investitori. Un record di cinque anni nella crescita degli utili, una buona crescita del fatturato e dei prezzi.
Svantaggi per gli investitori. Non è stato possibile trovare degli svantaggi significativi.

 

 

 

 

 

 

 

Secondo posto. Scottish Investment Trust 

  • Ticker: SCIN
  • Borsa: London Stock Exchange
  • Paese: Regno Unito
  • Valuta: Pound
  • Capitalizzazione: 768 mln di €
  • Fatturato annuo: 245 mln di €
  • P / E: 4,1
  • Dividendi annuali: 2,8%
  • Variazione delle quotazioni in un anno: + 21%
  • Variazione dei profitti in 5 anni: + 308%
  • Variazione del fatturato in 5 anni: + 70%

La società. La Società investe in una vasta gamma di settori. Investe in settori quali l’energia, il retail, la sanità, il settore finanziario, quello della information technology e altri. Opera in diversi paesi, dall’Asia all’America Latina.
Nella foto. Il logo della Scottish Investment Trust.
Sul grafico. Scottish Investment Trust è negoziato in borsa da un lungo periodo di tempo, e ha avuto i propri alti e bassi in questa storia. Ma a partire dal 2003, la tendenza generale delle quotazioni è stata positiva, anche tenendo conto dei momenti bui negli anni 2008-2010 (per gli standard mondiali piuttosto modesti). Ora le quotazioni del trust sono a un record storico, circa 800 sterline. La Società paga sempre dividendi due volte l’anno, e non ha mancato di farlo neanche negli anni di crisi.
Vantaggi per gli investitori. Ottima crescita degli utili in cinque anni, a basso P / E, una buona crescita a cinque marce, trend positivo di lunga data delle quotazioni, lunga storia di pagamenti annuali dei dividendi.
Svantaggi per gli investitori. Non è stato possibile trovare degli svantaggi significativi.

 

 

 

 

 

 

 

Terzo posto. Fingerprint Cards

  • Ticker: FING-B
  • Borsa: NASDAQ OMX Stockholm
  • Paese: Svezia
  • Valuta: corona svedese
  • Capitalizzazione: 1,2 mld di €
  • Fatturato annuo: 695 mln di €
  • P / E: 5,6
  • Dividendi annuali –
  • Variazione delle quotazioni in un anno: -62%
  • Variazione dei profitti in 5 anni: + 237%
  • Variazione del fatturato in 5 anni: + 134%

La società. Produzione di sensori che consentono l’identificazione delle impronte digitali umane (per esempio da utilizzare come chiave per le porte o password). L’avvento di queste tecnologie era stato da tempo promesso dai futurologi, e oggi vengono finalmente utilizzate di continuo. Nonostante l’azienda Fingerprint Cards esista da un tempo relativamente lungo, ha seriamente iniziato a farsi notare nel mercato soltanto nel 2011, e ha raggiunto un particolare risalto nel 2015. Ciò ha portato alla crescita esplosiva delle sue quotazioni, a cui però, come spesso accade, è seguito un declino.
Nella foto. Come gestire il sensore di impronte digitali di Fingerprint Cards sullo schermo di uno smartphone Samsung.
Sul grafico. Fino al 2012 le quotazioni di Fingerprint Cards variavano da 2 a 50 corone. Nel 2013 hanno raggiunto le 80 corone, e nel 2015 sono salite a 675 corone. Questo picco si è rivelato una bolla: subito dopo le quotazioni sono scese a 35 corone, un valore ancora più basso rispetto al 2006 (quando la società era ancora poco nota).
Vantaggi per gli investitori. Ottima crescita dei profitti in cinque anni, aumento da record del fatturato in cinque anni, P / E basso, ripresa delle quotazioni dai minimi pluriennali, forte domanda dei prodotti della società in questo momento. In generale, la società è chiaramente sottovalutata ed è molto probabile una ripresa della crescita delle sue quotazioni.
Svantaggi per gli investitori. L’andamento negativo delle quotazioni, nessun dividendo.
Sulle nostre previsioni precedenti. Questa società è già comparsa in una nostra recensione simile nello scorso autunno. Allora avevamo valutato la sua attrattiva per gli investitori come moderatamente alta. Purtroppo, ci eravamo sbagliati: la dinamica delle quotazioni di Fingerprint Cards è pessimistica. Nel mese di settembre le sue azioni avevano un valore di circa 90 corone, ora valgono solo 35 corone. Tuttavia è notevolmente anche diminuito il suo rapporto P / E: da 19 a 5,6. Gli investitori che hanno acquistato tali azioni in autunno si sono trovati ad essere in negativo, ma venderle adesso sarebbe sbagliato. La società continua infatti a generare dei profitti alti. E’ chiaramente sottovalutata, e una ripresa della crescita delle quotazioni ci sembra quasi inevitabile.

 

 

 

 

 

 

 

Quarto posto. Ashtead Group

  • Ticker: AHT
  • Borsa: London Stock Exchange (LSE)
  • Paese: Regno Unito
  • Valuta: Pound
  • Capitalizzazione: 9,5 mld di €
  • Fatturato annuo: 2,9 mld di €
  • P / E: 17
  • Dividendi annuali: 1,5%
  • Variazione delle quotazioni in un anno: + 76%
  • Variazione dei profitti in 5 anni:+ 228%
  • Variazione del fatturato in 5 anni: + 17%

 La società. Locatore di attrezzature industriali specializzate. La Società offre ai clienti l’uso temporaneo di macchine da terra, macchinari elettrici, di riscaldamento e per la ventilazione ad uso industriale, e così via. Ashtead Group fornisce inoltre una gamma completa di servizi correlati al noleggio di tali attrezzature industriali.
Nella foto. Un rimorchio della Ashtead Group porta ai propri clienti un rullo e una pala caricatrice.
Sul grafico. La maggior parte degli anni 2000 (fatta eccezione per il disastroso 2003) le quotazioni di Ashtead hanno oscillato nel range 100-200 sterline, ma nel 2012 hanno cominciato a crescere rapidamente, e in 5 anni sono aumentati di 8 volte. Ashtead Group paga i dividendi due volte l’anno e regolarmente dal 2006.
Vantaggi per gli investitori. Ottima crescita degli utili in cinque anni, un record nella revisione della crescita annua delle quotazioni.
Svantaggi per gli investitori. Dividendi bassi.
Sulle nostre previsioni precedenti. Ashtead Group era già stata menzionata nei nostri sondaggi simili primaverili e autunnali del 2016. Entrambe le volte avevamo valutato la sua attrattività per gli investitori come moderatamente alta, e a differenza di Fingerprint Cards  questo investimento si è rivelato molto proficuo. Nel mese di aprile 2016 le sue azioni valevano 800-900 sterline, poi nel mese di settembre 1200-1300 sterline, e ora circa 1600. Questa crescita è eccellente, considerando anche il dopo-Brexit. Inoltre, nel corso di questo periodo di tempo ci sono stati due pagamenti di dividendi, pari a un totale di 22,25 sterline per azione.

 

 

 

 

 

 

 

Quinto posto. Bobst Group

  • Ticker: BOBNN
  • Borsa: SIX Swiss Exchange
  • Paese: Svizzera
  • Valuta: Franco Svizzero
  • Capitalizzazione: 1,4 mld di €
  • Fatturato annuo: 1,4 mld di €
  • P / E: 18
  • Dividendi annuali: 1,8%
  • Variazione delle quotazioni in un anno + 68%
  • Variazione dei profitti in 5 anni: + 213%
  • Variazione del fatturato in 5 anni: + 15%

La società. Produttore di imballaggi, di impianti di imballaggio e materiali, fornitore di prodotti per l’imballaggio per una vasta gamma di aziende. L’azienda ha una lunga storia. E’ stata fondata nel 1890, inizialmente per sostenere il lavoro della tipografia commerciale Losanna. Fino al 1930 ha lavorato solo in Svizzera, ma poi ha ampliato la propria attività in Francia, e dal 1960 ha aperto uffici negli Stati Uniti, in Giappone e in molti altri paesi. L’azienda ora ha delle proprie fabbriche in 8 paesi, tra cui la Russia.
Nella foto. Un’officina Bobst.
Sul grafico. Dopo la crisi del 2008 le quotazioni di Bobst sono scese in modo permanente, e anche nel 2015 sono state solo leggermente al di sopra del livello del 2009. Ma nel 2016 hanno iniziato a crescere rapidamente, e nella prima parte del 2017 hanno addirittura battuto il record del 2008. L’azienda paga i dividendi una volta l’anno, ma in modo instabile: non sono infatti stati pagati negli anni 2009-2013.
Vantaggi per gli investitori. Ottima crescita dei profitti in cinque anni, eccellente crescita annuale delle quotazioni.
Svantaggi per gli investitori. Dividendi bassi e instabili.

 

 

 

 

 

 

 

Sesto posto. Global Dominion Access

  • Ticker: DOM
  • Borsa: Bolsa de Madrid
  • Paese: Spain
  • Valuta: EUR
  • Capitalizzazione: 623 mln di €
  • Fatturato: 613 mln di €
  • P / E: 26
  • Dividendi annuali: –
  • Variazione delle quotazioni in un anno: –
  • Variazione dei profitti in 5 anni: + 186%
  • Variazione del fatturato in 5 anni: + 37%

La società. Società edilizia ed ingegneristica che opera in settori come quello delle telecomunicazioni, energetico e in altre aree industriali. La Società sviluppa e costruisce nuove strutture e fornisce servizi per la riparazione e la manutenzione di quelli già esistenti. Opera in una varietà di paesi in Europa, in Asia, e in Nord e Sud America.
Nella foto. Il logo della Global Access Dominion.
Sul grafico. Le quotazioni della Società sono disponibili da meno di un anno. Nella maggior parte di questo periodo sono cresciute. L’incremento complessivo è di circa il 30% dal maggio del 2016.
Vantaggi per gli investitori. Ottima crescita degli utili in cinque anni, significativa crescita del fatturato.
Svantaggi per gli investitori. Una storia aziendale ancora breve, nessun dividendo, il P / E più alto della nostra revisione.

 

 

 

 

 

 

 

Settimo posto. CeGeReal

  • Ticker: CGR
  • Borsa: Euronext Paris
  • Paese: Francia
  • Valuta: EUR
  • Capitalizzazione: 495 mln di €
  • Fatturato annuo: 61 mln di €
  • P / E: 12
  • Dividendi annuali: 5,4%
  • Variazione delle quotazioni in un anno: + 16%
  • Variazione dei profitti in 5 anni: + 181%
  • Variazione del fatturato in 5 anni: + 8%

La società: Investitore nel settore immobiliare. La Società possiede grandi complessi di uffici, che affitta per il leasing a società nazionali e straniere. Tra queste troviamo Cap Gemini, Hewlett Packard, ed altre.
Nella foto. Il complesso di uffici Europlaza di CeGeReal.
Sul grafico. Come per Bobst Group, le quotazioni di CeGeReal dopo il crollo del 2008 sono state a lungo “in una fossa” e solo di recente sono tornate ai valori pre-crisi. Ora le azioni di CeGeReal costano più o meno come nel 2007. L’azienda paga i dividendi una volta l’anno, ma nel 2012 non vi è stato alcun pagamento e nel 2014 ce sono stati due.
Vantaggi per gli investitori: Ottima crescita degli utili in cinque anni, trend positivo e di lunga data delle quotazioni, buoni dividendi.
Svantaggi per gli investitori: Non sono stati trovati degli svantaggi significativi.



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