Pagare con carta di credito: non serve più il documento

Di , scritto il 29 Febbraio 2016

carte_di_creditoPagare con carta di credito: è possibile senza esibire un documento di identità. Ci ha pensato la Legge di Stabilità.

Pagare con carta di credito rappresenta una delle comodità di questo millennio, specialmente per le varie tipologie di carte che esistono sul mercato, che riassumono due delle caratteristiche ricercate da tutti coloro che vogliono pagare in modo sicuro: convenienza e rapidità.
Tra le offerte che possiamo valutare anche online sui comparatori accreditati come SuperMoney, ce ne sono di vario genere che permettono di velocizzare i pagamenti disponendo digitalmente del proprio denaro in modo conveniente, ad esempio la carta di credito rateale: fino a poco tempo fa, queste formule di pagamento digitale avevano, però,un difetto. All’atto del pagamento bisognava esibire un documento di identità con la carta di credito, cosa che non sempre avvantaggiava i clienti, anzi incrementava lungaggini e controlli in cassa.
Questa pratica ora non è più obbligatoria, grazie alla Legge di Stabilità, il provvedimento che, tra le tante cose, mira a valorizzare e incrementare i pagamenti con carta di credito.
Oltre ad aver promosso i micropagamenti con carta a partire da 5 euro e non da 30, questa norma ha stabilito che i commercianti non possono richiedere di esibire la carta di identità al momento in cui i clienti vogliono effettuare un pagamento con la carta di credito e, inoltre, non possono rifiutare un pagamento senza documento.

Pagare con carta di credito: perché non è più obbligatorio esibire un documento?
Cosa ha fatto sì che venisse introdotta questa radicale novità nel panorama dei pagamenti di tutti i giorni? La risposta è semplice: il rispetto della legge, che specifica che i commercianti non sono autorizzati a identificare i propri clienti richiedendo loro di esibire un documento associato alla carta di credito.

Il TULPS, Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, consente solo ai pubblici ufficiali di richiedere documenti di identità ai cittadini, per questo motivo, solo i commercianti-pubblici ufficiali, come i controllori dei mezzi pubblici, ad esempio, sono autorizzati a richiedere i documenti ai clienti all’atto di pagamento tramite POS.

Rifiutare pagamenti elettronici senza documento: non è più possibile
Se i clienti hanno la possibilità di rifiutarsi di mostrare il proprio documento di identità, perché è previsto dalla legge, i commercianti, al contrario, non potranno rifiutare i pagamenti senza documento di riconoscimento, a meno che non siano, come indicato sopra, commercianti-pubblici ufficiali. Qualora lo facessero potrebbero essere denunciati alle autorità e sanzionati di conseguenza. Le uniche situazioni in cui sarà ancora possibile richiedere di esibire il documento all’atto del pagamento sono quella ricordata poco sopra e l’acquisto di un abbonamento telefonico mobile: quando ci si intesta una Sim è necessario esibire un documento per stipulare il contratto, quindi che si paghi con POS o meno, sono obbigatorie la carta di identità o la patente.

Trasparenza: come verrà penalizzata da questa norma?
Il fatto che non si debba più associare un documento di identità al momento del pagamento con carta di credito, fa subito nascere un pensiero: in caso di furto o clonazione, i commercianti non potranno più accertarsi del fatto che il pagamento stia avvenendo con regolare carta da parte del legittimo proprietario.
Con questa norma sicuramente saranno incentivati i pagamenti, ma a discapito della trasparenza: aspetteremo le evoluzioni del settore prima di giudicare l’efficienza reale del provvedimento, sta di fatto che incentivare i meccanismi di pagamento digitale può essere importante per posizionare le pratiche economiche italiane allo stesso livello di quelle in uso nei restanti Paesi europei. La diffusione di questa tipologia di pagamento è forte solo al Nord Europa, ma dovrebbe essere sempre più capillare per agevolare i tracciamenti dei pagamenti e procedere all’abbandono del denaro fisico.



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