Stralci della market overview di Jörg Christian Manetti

Di , scritto il 04 Marzo 2009

manettiNoi di SoloFinanza siamo iscritti alla newsletter di Jörg Christian Manetti, noto trader, insegnante e ideatore di vari metodi di investimento, utilizzati sia dai principianti che dagli esperti del settore finanziario.

Ci permettiamo di citare alcuni stralci della newsletter giunta in redazione stamattina, che ci paiono interessanti e che potrebbero esserlo anche per i nostri lettori in questo periodo di grandi nervosismi di mercato. Ovviamente si tratta del parere di Manetti, nessuno si aspetti che siano la verità assoluta.

Ecco quindi alcuni brani di questa market overview volta a … “vedere se i piani di salvataggio o a scoperte di altre situazioni quali quelle di Madoff hanno modificato il quadro economico rispetto a inizio anno. Il mercato ha rotto i 7440 che erano la Linea Maginot per il mercato a breve
termine e quindi ora il livello che dovrebbe testare per ripartire è quello dei 6600 – 6400, che rappresenta un livello importante e consistente del
periodo 1996-1997. Le condizioni ideali per un rimbalzo sarebbero quelle di un raggiungimento di tale livello e di concomitante prezzo dell’oro oltre i 1000 dollari e un rapporto euro dollaro debole sotto i 1.22. So che non si può avere tutto, quindi restiamo comunque attenti a questi livelli di prezzo.

Equity: Il rimbalzo delle equity per via della profondità dello storno si è logicamente accorciato, diciamo chiamo che il range più probabile di
rimbalzo per il DJIA è tra i 9100 ed i 9600 punti (livelli tra novembre 2008 e gennaio 2009), altrimenti in una stima meno probabilistica, ma più
ottimista si può spingere sino ad attorno i 10.500 – 11.200 (livelli di luglio – agosto 2008).

Materie prime: sull’onda di quanto detto, anche le materie prime riavranno un effetto di spinta a rialzo, con il petrolio a un target tra i 80-110 dollari, seguito quindi anche da tutte le materie prime di base. Discorso a parte per l’oro che è stato vittima di una speculazione rialzista fatta da piccoli investimenti e la sua debolezza mostrata negli ultimi giorni di discesa del mercato mostra una sua chiara e netta tendenza ribassista sia nel prossimo futuro sia nell’ottica di una crisi di lungo termine.

Valute: Il quadro valutario resta confuso e lo si vede dalla non-direzionalità della maggior parte delle valute e dal loro nervosismo, sicuramente sul fronte valutario inciderà la decisione della BCE se tagliare i tassi o meno, ma nell’ottica di una ripresa del petrolio dovremmo avere dinanzi una ripresa dell’euro per il breve termine anche se come già detto più volte in un quadro internazionale l’euro resta tra le monete più deboli anche per le sue incapacità interne di aggredire i problemi.

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