Da milionario a miliardario: un’analisi illuminante delle classifiche di Forbes

Di , scritto il 04 Marzo 2019

Dall’esame dei dati c’è sempre da trarre qualche insegnamento utile. Quando si tratta di denaro e investimenti in senso lato una fonte imprescindibile è la rivista statunitense Forbes, fondata oltre cent’anni e considerata la più importante del globo per quanto concerne le classifiche, la cultura economica e la leadership imprenditoriale. L’agenzia di scommesse inglese Betway ha recentemente effettuato un’analisi dettagliata della classifica di Forbes sui 100 individui più ricchi al mondo, sviscerando tutti i fattori possibili del loro successo e gettando luce sul modo in cui sono riusciti a trasformare il loro primo milione di dollari in uno o più miliardi. I risultati sono stati riassunti in una chiarissima infografica di cui riportiamo le conclusioni in sintesi e la riproduzione delle parti più interessanti.

Attualmente il numero di miliardari nel mondo si avvicina ai 2000 individui, cifra più che raddoppiata nell’ultimo decennio. Il lasso di tempo che è stato necessario a queste persone per passare dallo stato di milionario quello di miliardario è stato di 14 anni, ma con sensibili differenze: Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook lo ha fatto in un solo anno. E a questo proposito vale la pena di riflettere sui settori in cui il denaro è stato investito e sulla velocità di guadagno. Come si vede dallo screenshot qui sotto, chi ha operato nel settore della tecnologia ha impiegato in media solo 7,3 anni per raggiungere l’obiettivo. Tra i milionari di quest’ambito ci sono infatti anche Bill Gates, fondatore di Microsoft, e Jeff Bezos, inventore e CEO di Amazon.

Interessante anche la localizzazione geografica in rapporto al tempo necessario per arricchirsi: il paese dove le fortune si sono ammassate più in fretta negli ultimi decenni è stata la Russia, dopo lo sgretolamento dell’URSS e la privatizzazione di vari settori.

La formazione accademica ha avuto un peso nella crescita del patrimonio? Sicuramente sì, anche se è vero che il 30% dei miliardari citati da Forbes non ha neppure in mano una laurea, ma tra i laureati la maggior parte ha studiato ad Harvard (ad esempio Bill Gates, Mark Zuckerberg e il brasiliano Jorge Paulo Lemann). Le facoltà che promette maggiore successo è quella di Ingegneria (23 su 100 dei miliardari sulla lista), seguita da Economia e commercio (17 su 100).

Terminiamo con una sinossi dei dati sui 10 personaggi più ricchi che visualizza simultaneamente il nominativo, la qualifica, il patrimonio netto, il tempo impiegato per passare dal milione a più di un miliardo di dollari e il settore in cui ha operato. Sono dati su cui riflettere, perché se è vero che nella vita la fortuna o la casualità che dir si voglia hanno spesso un peso imprescindibile, sicuramente l’intelligenza e l’oculatezza possono costituire una parte essenziale per massimizzare i risultati ottenibili.



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