TAN e TAEG: tutte le differenze

Di , scritto il 04 Luglio 2019
tan e taeg

Quante volte, sentendo parlare di prestiti, magari all’interno di una pubblicità o parlando con amici, avete sentito le sigle TAN e TAEG? Si tratta di voci nel conto finale di un finanziamento, con un loro significato preciso e, date le corrette indicazioni, facilmente calcolabili.
Partiamo però dal principio: da cosa è composto un prestito?

Gli elementi costitutivi di un prestito: glossario minimo

In questo paragrafo andremo a vedere brevemente quali sono i vari aspetti che, nell’insieme, compongono un prestito. Partendo dall’inizio troviamo:

  1. Capitale finanziato: semplicemente, l’ammontare economico che si intende ottenere attraverso il prestito. Questa cifra sarà anche quella che si dovrà restituire attraverso i pagamenti dilazionati nel tempo, a cui andranno sommati interessi di vario tipo.
  2. Tasso annuo nominale d’interesse (TAN): rappresenta l’interesse annuo calcolato sul prestito, cioè la somma in più che va riconosciuta al finanziatore, al termine dell’anno, maturata sull’importo erogato.
  3. Tasso annuo effettivo globale (TAEG): è un tasso virtuale che non si applica al calcolo delle rate di rimborso, bensì funge da indicatore per dichiarare il costo globale del prestito o del mutuo. Al suo interno troviamo gli effetti di tutte le spese che risultano obbligatorie ai fini di apertura e pagamento del finanziamento.
  4. Durata del finanziamento: in base a quanto accordato nella stipula del contratto, indica l’arco di tempo in cui la somma pattuita e fornita al richiedente dev’essere sostituita. Una maggior durata del tempo di restituzione è tendenzialmente correlata a un tasso di interesse più alto.
  5. L’importo, ed eventuali rate e condizioni: queste voci indicano rispettivamente la cifra totale che il richiedente dovrà restituire, considerando il capitale prestato, gli interessi ed eventuali extra contrattuali. Le due categorie successive invece rappresentano variabili concordate durante la stipulazione del finanziamento stesso, e permettono di rendere valide a livello legale condizioni come la garanzia in caso di mancato pagamento, o la scansione temporale della restituzione delle rate.

Nelle prime righe abbiamo menzionato i due tassi TAN e TAEG, che andremo ad analizzare in modo un po’ più approfondito nella seconda parte dell’articolo.

TAN E TAEG: perché sono importanti?

Il calcolo di TAN e TAEG è un passaggio fondamentale per determinare il costo e calcolare la rata di un finanziamento, evitando offerte ingannevoli. Queste due sigle indicano infatti le variabili che incontrerete durante il calcolo del tasso di interesse, da considerare quando si effettua la simulazione della rata di un prestito.

Riprendendo la definizione data nell’elenco sopra, il TAN è il tasso di interesse puro, che si applica a un finanziamento: rappresenta l’interesse annuo calcolato sul prestito, cioè la somma in più che va riconosciuta al finanziatore al termine dell’anno maturata sull’importo erogato. Bisogna però precisare che nei normali piani di ammortamento di prestiti e mutui l’interesse non viene pagato in una sola rata a fine anno, ma viene suddiviso, concordando la percentuale e la progressività, su ogni rata in scadenza. In particolare, nei piani di ammortamento alla francese, la quota interesse restituita con la rata all’inizio del periodo di rimborso è superiore a quella della quota capitale, diminuendo via via. Nelle ultime rate, invece, si rimborsa quasi esclusivamente la quota del capitale chiesto in prestito, in quanto gli interessi sono già stati saldati nei pagamenti precedenti.

Il TAEG, invece, ha una funzione prettamente informativa. Questo dà la possibilità, a chi ha bisogno di un prestito, di sapere con precisione quanto gli costerà globalmente il finanziamento. In particolare devono essere comprese nel TAEG tutte le spese obbligatorie sostenute per la stipula del contratto: polizze aggiuntive, apertura e tenuta dei conti correnti, gestione della pratica, costi relativi alle operazioni di pagamento. Nel documento informativo precontrattuale, tutte queste informazioni devono essere indicate. La richiesta di un prestito ad una banca o ad un istituto abilitato rappresenta uno step preliminare per introdurre grandi cambiamenti nella propria vita, siano questi la casa o la macchina. Con questo articolo contiamo di averti trasmesso una buona base per approcciare l’argomento.



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