TASI: un nuovo indicatore per misurare l’inflazione

Di , scritto il 05 Febbraio 2015

TASILa Tasi  entra a far parte del paniere Istat che segnala novità in materia di gusti e stili di vita degli italiani

La Tasi stravolge non solo i bilanci delle famiglie italiane, ma anche il paniere Istat. Le nuove abitudini di consumo degli italiani modificano i parametri di riferimento per il calcolo dell’inflazione, che per la prima volta comprende la tassa sui servizi indivisibili, meglio nota come Tasi. Sarebbe proprio questa una delle principali fonti di uscite per i bilanci delle famiglie italiane, seconda solo ai mutui che continuano a rappresentare la primaria fonte di preoccupazione. Considerati un vero tormento, i mutui sono sempre più spesso preceduti da una lunga fase di studio e valutazione delle varie proposte.

La Tasi  e le novità del paniere Istat

Tra le novità più interessanti di questo ultimo studio Istat, rientrano anche le variazioni sul paniere di riferimento per lo studio dei consumi degli italiani. Per la prima volta sono inclusi i seguenti indicatori: assistenza fiscale alla persona e assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sull’abitazione. Una variazione necessaria in seguito all’introduzione della Tasi, che ha spinto molte famiglie a chiedere un ulteriore supporto per l’assistenza fiscale.

L’introduzione della Tasi sembra essere uno degli indicatori delle nuove abitudini degli italiani, che sembrano evolversi velocemente. L’Istat cerca di tenere il passo, adeguando la costruzione del paniere alle nuove abitudini di consumo che sono il  punto di partenza per il calcolo dell’inflazione. Secondo i dati raccolti, cresce l’attenzione degli italiani per uno stile di vita più attento e sano, come dimostra il maggior uso di car sharing e bike sharing. Anche i gusti in ambito alimentare sembrano cambiare. Aumenta l’acquisto di prodotti senza glutine e di bevande analcoliche e anche il caffè al ginseng sembra irrompere nei bar.

Il navigatore e il vecchio dvd non rappresentano più degli indicatori rappresentativi per definire il comportamento di acquisto degli italiani. Le nuove abitudini determinano dei cambiamenti anche per la composizione degli aggregati di consumo che si ampliano con nuove sottoclassi. La pizza, ad esempio occupa una nuova posizione rappresentativa nella divisione spesa con riferimento a prodotti alimentari e bevande analcoliche.

Anche per l’ambito sanitario e le visite mediche  si delineano delle significative modifiche. Le visite mediche specialistiche si ampliano di nuove sottoclassi che indicano la costante crescita degli italiani per la cura della salute e della loro persona. Sebbene le tasse e le rate del mutuo continuino ad incidere pesantemente sui bilanci, gli italiani sembrano non voler rinunciare al loro benessere e ad uno stile di vita sano.



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