Investire denaro per figli e nipoti: quali sono le scelte migliori

Di , scritto il 05 Maggio 2014

investire per nipoti e figliCon le difficoltà che stiamo incontrando nel superare la crisi economica, per nonni e genitori diventa quasi un’ossessione trovare un modo per assicurare ai loro figli o nipoti un po’ di sicurezza in più per il futuro. Le strade a disposizione sono molte, anche per chi può accantonare solo piccole cifre mensili ricavate dalla proprie disponibilità. La costanza ripaga comunque, specialmente se si riesce a spuntare un rendimento medio annuo di almeno il 3,5% netto, che garantisce nel lungo periodo anche il raddoppio della cifra iniziale. A patto che non ci siano troppe spese accessorie, ovviamente. Vediamo alcune delle migliori possibilità che si aprono per mettere da parte un piccolo investimento:

* PAC: sono i piani di accumulo ni quote di fondi o di ETF azionari o obbligazionari. Si possono versare anche solo 50 euro al mese (oppure 150 euro ogni 3 mesi). Per chi vuole versare tutta la cifra in un colpo solo, il piano si chiama PIC. Esistono varie formule per questi strumenti, studiate per andare incontro alle esigenze di ogni tipo. Per questo tipo di strumento è difficile prevedere la performance, che dipende dallo strumento sottostante: ad esempio, un ETF azionario è soggetto alla volatilità delle borse, mentre un ETF obbligazionario non lo è. Però, sul lungo periodo il primo potrebbe rendere molto di più del secondo. Sia nel caso dei PAC che dei PIC è molto importante soppesare l’incidenza delle commissioni, che possono essere anche molto alte e finire per erodere buona parte degli interessi maturati. Da tenere presente anche l’eventuale presenza di penali in caso di estinzione anticipata.

* Titoli di stato: acquistare Btp a 20 o 30 anni può essere davvero fruttuoso, ma solo se la cedola viene sempre reinvestita, ovvero rimessa nel portafoglio per farlo maturare (si può anche scegliere di versare tutte le cedole una sola volta l’anno per diminuire i costi). In ogni caso, seguendo questo consiglio, un titolo trentennale può anche triplicare il suo valore quando arriva alla scadenza. Ovviamente, implica anche il rischio dell’orizzonte temporale lungo. Per questo è consigliabile suddividere il capitale tra una parte di titoli di stato a scadenza media e una parte a scadenza lunga – possibilmente anche indicizzati all’inflazione. Un altro importante vantaggio dei titoli di stato sta nella fiscalità (che almeno al momento) è agevolata rispetto a tutti gli altri prodotti finanziari.

* Polizze vita per gli studi dei figli: ne abbiamo parlato, seguite il link per approfondire.

* Rimandiamo anche altrove per quanto riguarda i Buoni postali fruttiferi per minori.

* Acquisto di azioni: per nonni e genitori piuttosto intraprendenti investire sui mercati può essere una scommessa che rende bene, soprattutto sul lungo termine come nel caso di un accantonamento fatto per i figli. Il vantaggio è quello dell’assenza di vincoli per le somme investite. Il rischio è quello delle oscillazioni di borsa – contro le quali una strada consigliabile è quella di optare per gli ETF, i fondi quotati che replicano gli indici e prevedono commissioni molto basse. Una buona idea è quella di mixare titoli del mercato azionario globale e titoli di Stato europei e scegliere ETF che reinvestono la cedola (convengono anche dal punto di vista fiscale).

Per decidere tra le varie offerte, tenendo conto di commissioni, possibili risparmi fiscali e rischio finanziario in rapporto al proprio portafoglio totale diversificato, la cosa migliore è farsi redigere delle proposte da più di una banca oppure rivolgersi a un consulente finanziario indipendente.



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