Conciliazione paritetica: risolvere gratuitamente le controversie in meno di 2 mesi

Di , scritto il 08 Marzo 2011

Non è raro che capiti una doppia fatturazione nella bolletta del gas, l’inclusione di un servizio non richiesto nella fattura del gestore telefonico, condizioni di viaggio diverse da quelle previste in fase di acquisto del pacchetto. In questi casi per il cittadino può essere molto utile ricorrere alla conciliazione paritetica, un metodo di risoluzione alternativo nelle controversie tra imprese e consumatori introdotto 20 anni fa per ottenere un risarcimento in tempi rapidi e senza costi.

Il cittadino che ha rapporti con una grande azienda (operatore telefonico, fornitore di energia) o una grande banca e riscontra un problema, deve prima di tutto inoltrare un reclamo. Se questo non va a buon fine, può rivolgersi a un’associazione dei consumatori che lo rappresenta presso l’azienda. Insieme le due parti faranno una proposta, che il cittadino può accettare o meno.

Nel 2010 le domande di conciliazione paritetica avanzate dai consumatori sono state circa 21.500, di cui buona parte ha interessato il settore della telefonia, dei servizi finanziari, le forniture di energia, i servizi postali e i trasporti. Le controversie si risolvono in 50-60 giorni. Non c’è un tetto minimo di valore per le controversie da affrontare mediante lo strumento della conciliazione paritetica, infatti per oltre il 65% dei casi trattati il valore economico della cifra contestata sia sotto i 2000 euro.

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