Titoli bancari: chi scende e chi sale dopo lo scandalo Libor

Di , scritto il 10 Luglio 2012

Il settore dei titoli bancari era già traballante, ma dopo lo scoppio dello scandalo Libor la bufera è assai preoccupante. La presunta manipolazione del tasso volto a regolare i prestiti interbancari in Inghilterra ha fatto naufragare le speranze di quegli esperti che stavano ricominciando a credere alle opportunità di investimento in un settore dove i titoli sono da tempo venduti a prezzi molto scontati.

Sia gli esperti di analisi tecnica che di analisi prevedono che gli effetti dello scandalo (anche nella migliore delle ipotesi, in cui esso dopo Barclays non si allargasse ad altri importanti banche) saranno quelli di richiedere agli istituti di credito maggiori garanzie con regole più severe, che andranno a gravare ancora di più sui loro bilanci e sulla capacità di ricavare utili.

Vanno invece a gonfie vele le cosiddette “banche etiche“. In Gran Bretagna, il numero di clienti di Charity Bank, istituto che presta denaro alle organizzazioni caritatevoli e alle ONLUS è triplicato negli ultimi sei mesi rispetto allo stesso periodo del 2011.

Tra le banche italiane, segnaliamo che Euromoney ha recentemente premiato Intesa Intesa Sanpaolo per il secondo anno consecutivo come migliore banca in Italia, con una valutazione riferita al periodo che va dall’aprile 2011 al marzo 2012 tenendo conti di parametri quali: risultato operativo, utile netto, utile per azione e totale dei depositi.



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