Pro e contro delle polizze vita

Di , scritto il 16 Aprile 2013

Le polizze vita costituiscono una soluzione per coloro che sono alla ricerca di una fonte di rendimento unita alla protezione assicurativo-previdenziale. Vediamo in sintesi quali sono i pro e i contro di questo strumento:

I vantaggi delle polizze vita sono principalmente di tipo fiscale e di protezione contro la volatilità:
* Quelle di tipo rivalutabile (anche conosciute come “a gestione separata”) non sono soggette all’imposta di bollo dello 0,15% che quest’anno colpisce tutti gli investimenti finanziari (la cosiddetta minipatrimoniale). Anche in passato sono state esenti dalle patrimoniali “a sorpresa”.
* Garantiscono un rendimento minimo per ogni anno in cui vengono conservate, che viene consolidato, ovvero bloccato e riconosciuto al sottoscrittore a tempo debito.
* Non fanno parte dell’asse ereditario.
* Le somme liquidate non sono pignorabili né sequestrabili, così come non sono soggette alle imposte di successione.
* I premi versati sono detraibili fino a 1291 euro l’anno.
* Per i rendimenti riferiti alla quota investita in titoli governativi (che di solito costituisce la maggior parte del patrimonio) sono soggette a una ritenuta del 12,5% invece del 20%.
* Le polizze vita offrono un rendimento mediamente superiore a quello dei BOT (inclusa l’inflazione), anche se minore di quella di un BTP a media scadenza. Nel 2012 le polizze vita tradizionali di tipo rivalutabile hanno reso il 3,2% netto, più o meno la stessa percentuale dell’anno precedente.
* Per loro natura proteggono discretamente l’investimento dalle oscillazioni del mercato.

Gli svantaggi delle polizze vita riguardano principalmente i costi diretti o indiretti che risultano più elevati rispetto ad altri prodotti finanziari:
* I caricamenti applicati dalla compagnia sono rilevanti (in media, tra il 2 e il 7%, che cala con il passare degli anni). Per dirla in altri termini, soltanto una porzione del premio versato viene investito.
* Soltanto una parte della resa annuale viene riconosciuta al cliente (di solito l’80%).
* Nelle polizze stipulate di recente non vengono garantiti rendimenti minimi (per via dei bassi tassi di interesse attuali), ma soltanto la restituzione dei premi versati.
* Il riscatto della polizza (ovvero, la decisione di rescindere anticipatamente il contratto) è penalizzante, specie nei primi anni dopo la stipula.



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