Gestione di portafogli e fondi di investimento: quali sono le differenze

Di , scritto il 16 Giugno 2014

gestione di portafogliLa gestione di portafogli (o GP) è l’affidamento, mediante mandato del proprio patrimonio o di parte di esso a un gestore abilitato affinché lo investa in strumenti finanziari. Questo gestore può essere un SGR, una banca, una SIM, un’impresa di investimento comunitaria, un agente di cambio.

Si tratta dunque di un servizio di investimento personalizzato, poiché il portafoglio di ogni cliente è un caso a se stante e viene definito solo dopo un’attenta analisi delle sue esigenze e degli obiettivi di investimento che il risparmiatore si pone, e tentando di rispecchiare la combinazione rischio-rendimento che egli desidera.

Esistono varie tipologie di servizi di gestione di portafogli per conto terzi, le due principali sono la gestione di portafogli mobiliare (meglio conosciuta con la sigla GPM) e la gestione di portafogli in fondi (alias GPF). Nella GPM il patrimonio è investito principalmente in strumenti finanziari “classici” (ovvero, azioni, obbligazioni e derivati simili). Nella GPF invece il patrimonio è investito in maniera predominante in quote di organismi di investimento collettivo del risparmio, ovvero quote di fondi comuni d’investimento e Sicav. In pratica, mentre le GPM investono direttamente in titoli, con le GPF si opera su strumenti che sono a loro volta già gestiti. Comunque esistono anche GP miste, che prevedono l’investimento nelle due le tipologie.

Apparentemente, le gestioni di portafoglio sembrerebbero assimilabili ai fondi di investimento, ma non lo sono affatto – o meglio, lo sono soltanto per il fatto che in entrambi i casi il cliente affida la disponibilità del proprio capitale a un terzo. Per il resto, hanno caratteristiche tecniche ed economiche molto diverse.

In primo luogo le GP sono un servizio, mentre i fondi sono un prodotto finanziario.

In secondo luogo, i fondi attuano quella che si chiama una gestione in monte (ovvero insieme ad altri clienti, a ciascuno dei quali è attribuita una quota di un portafoglio), mentre la GP è una gestione di portafoglio di tipo personalizzato, che prevede una rendicontazione dettagliata e individuale – molto diversa dall’informativa standard che è sufficiente nei fondi comuni di investimento.

Infine, non meno importante, le GP sono servizi con una soglia di accesso elevata (in genere, al di sopra dei 100.000 euro per i clienti retail), mentre i fondi di investimento sono strumenti accessibili anche con patrimoni molto modesti (a partire dai 500 euro).


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