In decisa crescita il risparmio postale, con benefici per l’Italia

Di , scritto il 19 Febbraio 2013

Il tradizionale risparmio postale è tornato in auge tra gli italiani e non è esagerato parlare di un boom nella raccolta dei depositi. Nel 2012 l’aumento registrato del risparmio postale è stato notevole, con oltre 7 miliardi di euro in più rispetto al 2011.

L’insieme del denaro gestito da Poste Italiane supera al momento i 400 miliardi di euro, di cui circa 100 miliardi depositati su libretto, altri 200 miliardi in buoni postali fruttiferi e il resto suddiviso tra conti correnti, carte prepagate e assicurazione. Il risparmio postale è per molti versi un favore che gli italiani fanno a se stessi, poiché le Poste Italiane sono sottoposte a rigidi vincoli: tutto il denaro raccolto viene indirizzato alla Cassa Depositi e Prestiti, che investe su progetti finalizzati e opere sul territorio di interesse pubblico e in parte contribuisce alla Tesoreria dello Stato. Inoltre, tutto il denaro versato sui conti correnti di Poste Italiane e che si trova temporaneamente sugli strumenti prepagati (sono circa 18 le carte tra prepagate e carte di debito dell’azienda) è per legge investito in titoli di Stato.



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