Certificati bonus e certificati express: quali sono le differenze

Di , scritto il 19 Giugno 2013

certificati bonusNel vasto segmento dei certificati di investimento (con e senza leva), due delle categorie preferite dagli investitori sono i bonus e gli express, accomunati dal fatto di godere di una garanzia/protezione “condizionata” di rimborso del capitale, ovvero il pagamento di premio in relazione al raggiungimento o mancato raggiungimento di determinate barriere di prezzo del sottostante. Eccone in sintesi le principali caratteristiche:

Certificati bonus: sono certificati di investimento che pagano una cedola (bonus) a una scadenza predeterminata se il sottostante scende al di sotto di una determinata soglia di prezzo (nella maggior parte dei casi, pari al 70% del prezzo del sottostante all’emissione del certificato). Ad esempio, un bonus certificate potrebbe pagare una cedola semestrale del 6% a patto che il sottostante non scenda più del 20%. Se invece questo livello viene superato, decade il diritto di incassare il bonus e lo strumento diventa un normale benchmark, ovvero uno strumento a capitale non protetto. In pratica, i bonus certifica permettono sia di partecipare ai rialzi del sottostante che di contenere il rischio nel caso di un ribasso.

Certificati express: sono un altro tipo di investment certificate che rimborsa anticipatamente (a date semestrali o annuale) il capitale maggiorato di un premio se le quotazioni del sottostante raggiungono una determinata soglia di prezzo, ovvero se il sottostante sale di un tot al di sopra del livello iniziale. Se invece l’investitore arriva fino alla scadenza, gli viene rimborsato il valore nominale anche quando il sottostante si trovi in quel momento sotto il valore iniziale.

Entrambi gli strumenti stanno riscuotendo molto successo presso gli investitori perché vanno incontro al desiderio di realizzare un guadagno (anche piccolo, ma quasi sicuro) anche quando il mercato azionario va in una direzione non perfettamente prevedibile. In passato piacevano molto i prodotti equity protection, che offrono una garanzia di protezione assoluta del capitale in caso di caduta dei listini in cambio di una rinuncia a parte del (possibile) incremento in caso di andamento positivo del sottostante. Gli equity protection sono adatti agli investitori con aspettative rialziste, ma con poca propensione al rischio.

Oggi però i certificati bonus ed express sono considerati una tipologia più conveniente degli equity protection. Le loro quotazioni diminuiscono sul mercato secondario quando le previsioni dicono che la volatilità perdurerà a lungo. Per chi è convinto del contrario, è quello il momento migliore per lo shopping.


3 commenti su “Certificati bonus e certificati express: quali sono le differenze”
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