I Gruppi di Acquisto Solidale, una risposta al caro vita

Di , scritto il 20 Ottobre 2008

gruppi acquisto solidaleQuando i prezzi aumentano è difficile andare a far la spesa pensando solo alla qualità. Di solito lasciamo perdere tutte le nostre buone abitudini di consumatori critici e ci buttiamo sulle offerte del momento, che spesso riguardano prodotti che provengono dall’estero e che non offrono molte garanzie di genuinità.

Una possibile soluzione a questo dilemma – compro male ma economico? – ce la danno i GAS, Gruppi di Acquisto Solidale. L’iniziativa nasce per la prima volta nel 1994 a Fidenza, quindi a Reggio Emilia e in seguito in diverse altre località. Nello stesso periodo si diffonde in Italia l’operazione “Bilanci di Giustizia“, lanciata a fine ’93, che chiede alle famiglie di verificare sul bilancio familiare l’incidenza delle loro modifiche allo stile di vita.
Spesso i gruppi dei Bilanci di Giustizia praticano gli acquisti collettivi tra le loro attività.  Ecco che nasce quindi l’idea di riunire più persone per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro. Ed è qui che i GAS aiutano la nostra spesa a diventare di qualità con prezzi più ridotti: i gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.

I gruppi di acquisto sono collegati fra di loro in una rete che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni. Attualmente in Italia sono censiti un centinaio di GAS.

Volete diventare parte di un gruppo d’acquisto? Cercate quelli già operanti nella vostra città oppure riunite i vostri amici e fondatene uno.


2 commenti su “I Gruppi di Acquisto Solidale, una risposta al caro vita”
  1. […] sharing, il co-working, il co-housing e il food sharing, gli orti condivisi, il co-parenting, i gruppi di acquisto solidali e il […]

  2. […] orari di chiusura, sfruttando le offerte speciali dei supermercati e dei discount. Ci sono poi i Gruppi di Acquisto Solidale, ovvero famiglie che si organizzano per fare spese collettive direttamente dai produttori. […]


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