3 cose da sapere per avviare una start up di successo

Di , scritto il 20 Ottobre 2016

startupOggi il termine startup è sulle bocche di tutti coloro che vogliono realizzare un’impresa innovativa, pur non avendo alle spalle né grandi finanziamenti né grandi esperienze. Infatti seguendo un po’ le orme di chi ha già fatto strada, un po’ gli insegnamenti di chi la sa lunga del mondo dell’impresa, ci si può lanciare verso la creazione di una propria azienda produttiva. Certo la prima cosa da fare, trovata l’idea su cui puntare, è trovare i soldi per realizzarla. Oggi esistono, proprio per le start up, tutta una serie di agevolazioni e di finanziamenti creati apposta.

I finanziamenti
I finanziamenti, su cui può contare un’impresa innovativa, sono previsti dal Governo italiano che ha creato a tal fine il Fondo di Garanzia, a cui tutte le start up possono accedere gratuitamente a patto di essere in regola con i requisiti essenziali. Infatti, per ottenere i finanziamenti per le start up, è indispensabile essere iscritti al Registro Imprese nella sezione speciale dedicata appositamente, essere residenti in territorio italiano, con la sede operativa sempre in Italia, ed essere costituite come società di capitali o cooperative, rappresentate in maggioranza da persone fisiche e non da altre società.

La produttività
Non si deve avere una situazione di bilancio in attivo e non essere attivi da più di due anni. Gli obiettivi devono essere orientati a prodotti ad alto contenuto di tipo innovativo, realizzato esclusivamente con delle tecnologie. L’innovazione deve essere l’obiettivo primario, e chi finanzia l’impresa non può pretendere nessun tipo di risarcimento, o altra garanzia, sul suo investimento. Superati gli ostacoli burocratici ed essendo in possesso di tutti i requisiti si può procedere verso il passo successivo, che consiste nella realizzazione del piano d’impresa.

Il business plan
Il business plan, ovvero il piano d’impresa, è in assoluto la cosa più importante da stilare prima di procedere con qualsiasi passo ulteriore. Per stilare un business plan occorre saperlo fare, oppure rivolgersi ad una persona competente o, ancora, informandosi sui libri in commercio scritti da professionisti. Certo è che il business plan serve, innanzi tutto, come biglietto da visita nei confronti degli investitori, poi a mettere in chiaro obiettivi e strategie, e, soprattutto, a stabilire i tempi per il raggiungimento del punto di rientro, cioè quando gli investimenti cominciano a fruttare. Tutto ciò sempre con l’obiettivo di fare innovazione, con delle puntigliose analisi di mercato, elaborando una strategia di inserimento solida, proponendo un prodotto originale quanto immediatamente identificabile, realizzando un prodotto d’assaggio per testare la risposta del mercato e lavorarci sopra in continuazione, mai contenti dei risultati.



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