Carte di credito e bancomat, cosa fare in caso di clonazione

Di , scritto il 21 Aprile 2009

bancomat clonatoMentre negli Stati Uniti la Casa Bianca spinge i cittadini americani a disfarsi della targhetta di plastica che per decenni ha illuso un’intera nazione sulla propria ricchezza, l’Italia rimane attaccata alle sue antiche abitudini del ‘libretto’ sul conto corrente e del pagamento in contanti alle casse.

Ma quando la comodità ci tenta, pagare con bancomat e carta di credito può rivelarsi insidioso, soprattutto da quando in questi ultimi anni i criminali hanno sfruttato la tecnologia per derubarci dei nostri risparmi. Parliamo della clonazione di carte di credito e bancomat, un fenomeno che in crescita che reca parecchi danni alle vittime di questo furto.
La clonazione avviene attraverso la duplicazione della carta (di credito o bancomat), con un lettore di dati magnetici o microtelecamera, a opera di chi intende farne un uso illecito, dopo averne letto i dati in esse racchiusi, tra i quali il PIN.
Anche se facciamo molta attenzione durante il prelievo o il pagamento con carta presso negozi o sportelli ATM il rischio rimane.

Cosa fare quando si è vittima di clonazione?

  • richiedere immediatamente il blocco della carta non appena si viene a conoscenza del fatto e denunciare il crimine all’autorità di polizia.
  • ricordarsi che ci sono 60 giorni dalla data di ricevimento dell’estratto conto per inviare alla società emittente un reclamo scritto, con allegata la denuncia effettuata all’autorità di polizia.
  • effettuare una verifica e raccogliere testimonianze per provare che non siete voi gli autori delle spese effettuate tramite clonazione.
  • in caso di sottrazione indebita della carta per clonazione  l’istituto emittente dovrebbe, in genere, risarcire interamente il cliente, soprattutto nel caso in cui la banca disponga di una copertura assicurativa; in caso contrario e di fronte al rifiuto della banca stessa a risarcire il danno patito, si consiglia di insistere, al limite anche attraverso l´intervento di un legale, affinché il danno venga risarcito.
  • per provare la propria diligenza consigliamo di fare richiesta di acquisizione delle immagini a circuito chiuso filmate dalle telecamere esistenti ormai in ogni postazione bancomat. Di fronte a questa evidenza le banche non dovrebbero opporsi a risarcire la vittima di furto tramite clonazione e non dovrebbero pretendere il saldo dei pagamenti se la carta clonata è una carta di credito.

Inoltre, è necessario controllare e avere sempre presente i propri massimali di spesa e prelievo. Se questi sono molto alti e la vostra banca non prevede la possibilità del servizio di blocco automatico del bancomat nel caso in cui il cliente abbia superato i limiti standard assegnatili o quelli convenzionati, sarebbe meglio richiedere almeno la notifica via SMS per ogni spesa e prelievo effettuata con la vostra carta.

 



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