Argentina, crollo bis? Intanto c’è lo scaricabarile

Di , scritto il 23 Ottobre 2008

argentinaNon è populismo fatto attraverso un blog, ma un’amara considerazione: a pagare la crisi economica di un Paese sono sempre e soltanto i ceti più bassi, mentre i cosiddetti dirigenti politici giocano a scaricabarile. Il caso più recente riguarda la tormentatissima Argentina, ancora nell’occhio del ciclone, ancora con un piede e mezzo nella bara finanziaria.

Succede che la Borsa di quel disgraziatissimo Paese va a picco nei giorni scorsi. Tornano gli spettri del 1995, con i quasi 100 miliardi di dollari di debito e i tristemente noti bond. Di chi la colpa ora? “Le decisioni che abbiamo preso rientrano nel contesto internazionale per affrontare la crisi, a protezione di pensionati e lavoratori”, dice il presidente Cristina Fernandez de Kirchner. Ma c’è chi vede nella nazionalizzazione il desiderio di svuotare i fondi pensione. No, risponde lei, sono i gestori dei fondi che lucrano.

Non sapremo mai dove sta la verità in quella splendida terra sudamericana maltrattata dal destino.



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