Mutui da rinegoziare: soltanto se siete con l’acqua alla gola

Di , scritto il 24 Settembre 2008

mutuiLeggo su soldiblog che il meccanismo della rinegoziazione concordato tra le banche e il Tesoro per sopperire alla crisi di liquidità delle famiglie italiane non convince Altroconsumo: non c’è una corretta applicazione dell’accordo del giugno 2008, la cosiddetta “convenzione Tremonti”, e manca il rispetto della normativa sulla trasparenza bancaria del luglio 2003.

Io vado oltre. Ipotizziamo pure che le banche siano attente e scrupolose nel rispettare le convenzioni. Ma si è mai visto un istituto di credito che ti dà un mutuo senza guadagnarci cifre folli? Avete mai sentito parlare di una banca che vi presta denaro senza riaverlo indietro con interessi gustosissimi?

Quindi, se proprio siete pieni di debiti fino al collo e impazzite per saldare il mutuo, fate di tutto per rinegoziarlo. Pagherete più a lungo, ma arriverete a fine mese.

Invece, se in un modo qualsiasi riuscite a sopravvivere, magari non facendo la spesa della quarta settimana o togliendovi il superfluo, anche il caffè al bar, allora non rivolgetevi alla banca per rinegoziare il mutuo.

Sappiate in partenza che voi perdete e la banca vince. Anche se rispetta in pieno le regole. Meglio giocarci il meno possibile insieme. A meno che, per masochismo, non vi piaccia versare per la vita somme con interessi da paura.

[foto mentecritica.net]



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