Codacons: fino al 15 giugno per aderire alla class-action dei medici

Di , scritto il 26 Maggio 2008

MediciMedici di tutta Italia, unitevi!

Non è lo slogan di inizio né l’esortazione conclusiva di una nuova “fattoria degli animali”: George Orwell da tempo ha abbandonato maiali e uomini e si è – tristemente – tradotto nel reality più famoso d’Europa, un certo “Grande Fratello”, che ha tratto ispirazione da uno dei suoi romanzi, per insediarsi poi nella mente di molti come il semplice titolo di un programma televisivo.

In fondo, George Orwell già sapeva qualcosa a proposito di “class action” ma in questo post non s’intende parlare di autori della letteratura bensì di medici.

Medici perché si avvierà a breve la più corposa class-action della storia italiana. Certamente, la motivazione alla base del moto è sempre quella e si basa su un sillogismo fin troppo evidente per dover esser ripetuto: qualcuno ha rubato qualcosa a qualcun altro, e qualcun altro lo rivuole indietro.

Facile no?! Non proprio.
Il nocciolo della questione: sono 120.000 i medici italiani che negli anni 82/83 e 90/91 si sono specializzati, frequentando corsi specifici, e hanno lavorato nelle corsie degli ospedali universitari. Hanno lavorato gratis, sebbene la Corte di Giustizia Europea, con sentenza del 25/02/1999, e con successiva sentenza del 31/10/2000, avesse affermato il diritto alla remunerazione anche in favore dei medici che avevano svolto il corso di specializzazione dopo il 1982.  I giudici italiani, sfoderando una bella sentenza della Corte di Cassazione, avevano, in effetti, riconosciuto il diritto dei medici italiani a ottenere dallo Stato il pagamento di quel lavoro con “una adeguata remunerazione” (Cfr Sent. Cass., III Civile, 7630/2003; Cass., Sez. III, n. 3283/08; Tribunale Civile di Roma, Sez. II, n. 24828/2006; CDS sez.sesta, 4954/04 e altre). Alcuni medici hanno già ottenuto ciò che dovevano ottenere subito mentre altri, invece, non hanno visto il “becco di un quattrino”.

Ecco perché si è deciso di muovere questa class-action, appoggiata dal Codacons, che vuole puntare a un risarcimento di 40.000 euro per tutto ciò che è mancato in termini di lavoro corrisposto, tempo dedicato e interessi.

Se siete tra questi medici, avete tempo fino al 15 giugno per aderire all’iniziativa, e vi basterà inviare una mail all’indirizzo medici.specializzati@codacons.it per ricevere tutte le istruzioni su come procedere. Per parlare con un avvocato del Codacons e avere maggiori informazioni si può chiamare il numero 199.36.36.06 dalle 15.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì.

A questo proposito, penso a una bella class-action per tutti gli studenti universitari che, dopo gli studi, hanno lavorato gratis per lungo tempo… ma con l’introduzione nell’intercalare del parlato, del vissuto e del pensato della parola “stage” temo che ci siano ben poche speranze per muovere lotte di classe… del resto chi ha mai visto gli stagisti come una classe??

 



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