Prestiti Inpdap: Guida veloce su come richiederli (giugno 2017)

Di , scritto il 27 Giugno 2017

Nel giugno 2017 la prassi della richiesta dei prestiti INPDAP non è affatto cambiata, rimanendo la stessa dei mesi precedenti. All’inizio è sempre meglio stabilire il motivo della richiesta e l’importo che si desidera ottenere. Inoltre è meglio conoscere la durata massima del prestito, che va calcolata in relazione alle proprie disponibilità economiche.

I prestiti INPDAP sono disponibili in varie forme, tra cui:

  • I piccoli prestiti personali veloci INPDAP;
  • Prestiti pluriennali diretti INPDAP (qui è richiesta sia una motivazione di spesa, che una motivazione di destinazione);
  • Prestiti pluriennali indiretti INPDAP.

La durata dei finanziamenti disponibili varia da 1 anno a 10 anni, a seconda delle rate, dell’importo erogato e così via. I piccoli prestiti personali veloci e i prestiti pluriennali diretti vengono concessi direttamente dall’INPDAP, motivo per cui bisogna compilare la domanda nella maniera più corretta possibile.

Dev’essere rispettato l’iter burocratico, grazie al quale si entra in una graduatoria d’attesa (da 60 a 120 mesi). L’ultima categoria di prestiti viene concessa dalle banche convenzionate con l’INPDAP. In questo caso l’iter burocratico è meno complicato e lungo. Viene meno anche la richiesta di molti documenti obbligatori richiesti dall’INPDAP. Tuttavia anche il tasso d’interesse aumenta.

Come procedere? Innanzitutto bisogna fare la domanda preliminare chiarendo alcuni aspetti, tra cui: quanto bisogna aspettare prima di ottenere il finanziamento, quanti soldi sono disponibili per il finanziamento e per quanto tempo sarà possibile allungare la durata del prestito. Si consiglia di essere realisti, anche rinunciando a qualche piccolo vantaggio.

Una volta fatta la domanda preliminare si passa a inviare all’INPDAP la documentazione richiesta. I documenti devono essere inviati entro e non oltre 1 anno dalla data di richiesta. Alla documentazione va allegata anche la documentazione di spesa. Non serve che recarsi presso a una delle sedi dell’INPS fintanto che attualmente è assente la modalità online e fare domanda della relativa documentazione per ottenere il prestito. La documentazione varierà a seconda della tipologia di finanziamento richiesta.

In ogni caso il richiedente dovrà comunque presentare il Modello Unico o il cosiddetto Modello CUD, il proprio codice fiscale, se ha il salario il certificato di stipendio con le ultime 6 busta paga, altrimenti il cedolino della pensione. Inoltre serve il certificato medico in grado di attestare la sanità della costituzione fisica oppure l’attestazione della patologia individuata, a cui va allegata tutta la documentazione giustificativa della richiesta del prestito. Si consiglia vi visualizzare le tabelle INPDAP con tutte le condizioni per ottenere il finanziamento.



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