La differenza tra Beni e Merci: concetto fondamentale nel Movimento per la decrescita

Di , scritto il 28 Agosto 2012

Vi dicono qualcosa i nomi Serge Latouche, Michel Serres e Mauro Pallante? Sono solo alcuni degli studiosi ed economisti esponenti del Movimento per la decrescita, di cui abbiamo spesso parlato sulle nostre pagine e su quelle del nostro blog www.soloecologia.it., una profonda riflessione dai risvolti economici, politici, sociali e ambientali sulla necessità di lasciare la strada battuta finora della “crescita illimitata”, del prodotto interno lordo che deve continuare a crescere a ogni costo, anche se le risorse della Terra sono limitate.

Uno dei concetti chiave della Teoria della decrescita è la distinzione tra Beni e Merci. I primi sono gli oggetti o i servizi che rispondono ai nostri bisogni o soddisfano i nostri desideri. Le seconde sono oggetti e servizi che vengono scambiati con profitto e per il profitto. Il PIL sarebbe da re-impostare in maniera selettiva, dando valore ai beni e togliendone alle merci. In questo modo, si introdurrebbe un giudizio di qualità sulle attività umane e si creerebbero posti di lavoro utili e non distruttivi per il pianeta.

Del cambiamento di rotta i governi non parlano ancora, ma è solo questione di tempo, non si potrà evitarlo. Si guardi l’esempio della Grecia nel baratro della crisi economica: sopravvivono coloro che hanno riscoperto quanto possono produrre le loro mani e producono per sé stessi i Beni che corrispondono ai loro bisogni.

Che cosa ne pensano i nostri lettori?

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1 commento su “La differenza tra Beni e Merci: concetto fondamentale nel Movimento per la decrescita”
  1. […] il discorso iniziato tempo fa sulla differenza tra beni e merci che costituisce uno dei capisaldi del Movimento per la decrescita. Un’altra distinzione […]


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